Haiti: un milione di euro dalla diocesi Ambrosiana
La sensibilità ambrosiana: un presenza importante nell'isola
La generosità degli abitanti della diocesi di Milano è stata grande. A poco più di un mese dal devastante terremoto che ha colpito Haiti e raso al suolo la capitale, Port-au-Prince, le donazioni inviate alla Caritas Ambrosiana avevano gia superato il milione di euro. Ancora una volta, dunque, i fedeli hanno risposto con entusiasmo all’appello di solidarietà lanciato dal loro arcivescovo, Dionigi Tettamanzi, che all’indomani della catastrofe, insieme al sindaco di Milano, Letizia Morati, aveva invitato i milanesi a non rimanere indifferenti alla richiesta di aiuto che proveniva dall’isola caraibica. La cifra, unita a quello che hanno raccolto le altre diocesi che si sono mobilitate, non solo in Italia, consentirà di sostenere il piano d’emergenza predisposto da Caritas Internationalis, l’organismo che coordina 162 caritas nazionali. Grazie a questa imponente solidarietà proveniente da tutto il mondo, Caritas ha già distribuito cibo e generi di prima necessità a più di 200mila persone a Port-au-Prince e nei dintorni, a Tabarre e nel campo di Pétionville. Medici, infermieri e psicologi, in coordinamento con il Ministero della salute del governo haitiano, offrono assistenza nei campi dove si concentrano gli sfollati, che solo nella capitale sarebbero 800mila. Inoltre Caritas è riuscita a riaprire tre sale operatorie un laboratorio e a ripristinare le apparecchiature radiografiche dell’ospedale San Francesco di Sales nella capitale, e ha reso operativi altri due presidi sanitari. Uno staff tecnico è impegnato nell’allestimento di cisterne di acqua potabile a Port-au-Prince, Saint Marie, Carredoux, Delmas. Un impianto di stabilizzazione dalla capacità di 2mila litri l’ora è stato installato a Leogane e Gressier. Quattrocento servizi igienici mobili sono stati attivati nei campi per gli sfollati sorti nella capitale e nei suoi dintorni.
Sin dalle prime ore, tutta la Caritas di Haiti è mobilitata. L’organizzazione può contare su migliaia di volontari coordinati da 58 sacerdoti e responsabili di comunità attivi in 32 parrocchie. A costoro si è aggiunto il team di esperti inviato da Caritas Internationalis: 10 operatori provenienti da diverse aree del mondo, già impegnati in precedenti catastrofi naturali.
Come è accaduto nelle precedenti catastrofi naturali che hanno colpito altri paesi, anche in questa occasione la rete Caritas non se ne andrà, quando di saranno spenti i riflettori dei mass media e dell’attenzione internazionale. Volontari e operatori rimarranno a lungo nel paese, accanto alla gente. E’ accaduto così nel sud Est Asiatico dopo lo tsunami del 2004. Succederà anche questa volta. Passata l’emergenza, Caritas, sentita la popolazione locale, predisporrà prima un piano di riabilitazione annuale e poi interventi di ricostruzione e sviluppo pluriennali. Le iniziative riguarderanno l’assistenza psicologica alle persone traumatizzate; la ricostruzione in particolare di scuole, centri comunitari, sistemi per l’irrigazione; finanziamenti attraverso il microcredito a piccoli artigiani e agricoltori.
L’ambizione è di cogliere la sfida lanciata dal presidente di Caritas Haiti, monsignor Pierre André Dumas, che all’indomani del terremoto aveva incoraggiato la sua gente esortandola a trasformare «questa tragedia in un’occasione per costruire una Haiti migliore».
L’isola caraibica è un paradiso naturale ma è anche il paese più povero dell’America Latina. Il 54% della popolazione vive con meno di un euro al giorno. La scomparsa del patrimonio boschivo iniziato negli anni ’70 in seguito a scellerati programmi di deforestazione, ha spinto la popolazione ad abbandonare le campagne e a concentrarsi nelle città dove disperazione e povertà alimentano le organizzazioni criminali. Si calcola, che transita da qui il 16% degli stupefacenti provenienti dal Sudamerica e destinato agli Stati Uniti.
Cosa puoi fare in concreto
Dona anche tu un aiuto concreto per Haiti:
- Kit alimentare, dal costo di 35 euro, conterrà provviste per una famiglia, per 1 settimana
- Kit igienico per una famiglia, costo unitario 25 euro
- Rifugi temporanei, attrezzatura di prima necessità per cottura di alimenti (pentole e utensili per una famiglia), costo unitario 65 euro
- Kit-lavoro: carriola, pala, guanti da lavoro per 5 lavoratori si prevede un costo di 180 euro. Dai ora il tuo contributo per aiutare la popolazione di Haiti
Materiale per le parrocchie della Diocesi Scarica la locandina in formato A4 Scarica la locandina in formato A3
Photogallery: le foto di Caritas Internationalis (clicca sull'immagine per ingrandire)
È possibile donare il proprio contributo tramite:
- donazione on line con carta di credito: dona ora
- donazione diretta presso l'Ufficio Raccolta Fondi in via San Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)
- conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS
- conto corrente bancario presso l'ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS IBAN: IT16P0351201602000000000578
- tramite carte di credito:
donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra)
Causale delle offerte (detraibili fiscalmente):
“Emergenza terremoto Haiti 2010”
ATTENTI ALLE TRUFFE
èautorizzato da Caritas Ambrosiana a raccogliere denaro porta a porta per sostenere i nostri progetti. Nel caso in cui aveste dei dubbi non esitate a contattarci.