Aggiornamenti del 26/10/2010
"La più grave catastrofe umanitaria nella storia delle Nazioni Unite": Ban Ki-moon non usa giri di parole per commentare le alluvioni in Pakistan, e a settembre ha innalzato la soglia dei fondi necessari da 543 milioni di $ a 2 miliardi. Piogge torrenziali in vaste aree dello Stato asiatico ne hanno decretato l'emergenza: un'emergenza da 20,5 milioni di persone colpite e 1752 morti nelle prime quattro settimane. Un quinto del Paese è stato sott'acqua, una superficie equivalente a metà dell'Italia. "Uno tsunami al rallentatore", lo definì efficacemente lo stesso Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Caritas Ambrosiana esprime vicinanza alla popolazione del Pakistan provata da questa terribile tragedia, unendosi alla preghiera del Santo Padre e coordinata con Caritas Italiana e con il network internazionale di Caritas ha lanciato una raccolta fondi per l'emergenza alluvioni in Pakistan per acquistare kit igienico sanitari, kit alimentari e teli di plastica. Grazie alla generosità dei donatori i fondi che Caritas Ambrosiana ha messo a disposizione per l’emergenza sono aumentati da 20,000 € a 100,000 €.
Caritas Internationalis è preoccupata di raggiungere le migliaia di persone isolate; le conseguenze si protrarranno per anni, ma quelle immediate si riscontrano a più livelli: dal rischio sensibile di epidemie (poliomielite, colera e malaria), alle centinaia di migliaia di sfollati, all'interruzione delle vie di comunicazione e il conseguente aumento dei costi in tutto il Paese e di difficoltà di trasporto di beni di prima necessità.
Gli aggiornamenti delle Nazioni Unite dettagliano: due milioni di abitazioni sono state distrutte lasciando 7 milioni di persone senza un rifugio; due milioni di ettari di raccolti sono stati devastati. Se al nord l'inverno arrivante costringe ad impiegarsi in assistenza sanitaria, al sud molte persone rimangono bloccate dalle acque stagnanti e gli sfollati rientranti mancano di acqua potabile e accesso ai servizi primari, sanitari ed alimentari.
Un territorio così vasto porta domande molteplici e diverse: Caritas Pakistan, con il sostegno delle altre Caritas, tra cui anche Caritas Italiana, ha avviato un piano semestrale a beneficio di 60 mila famiglie in sei diocesi colpite (Multan, Quetta, Faisalabad, Rawalpindi/Islamabad, Lahore e Hyderabad), alle quali distribuisce tende, cibo, articoli non alimentari di prima necessità, kit sanitari e garantisce assistenza medica e infrastrutturale.
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