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Ascoltiamo la testimonianza di Federica e Osaka che ci offrono una riflessione
sull'esperienza comunitaria vissuta a Cernusco sul Naviglio, proposta dalla Caritas
Ambrosiana, nel progetto di Servizio Civile Volontario.
Il prossimo 13 gennaio rappresenta per noi una data speciale:
festeggiamo il primo anniversario d'apertura della nostra comunità a
Cernusco sul Naviglio!
Avreste dovuto esserci quando, solo pochi mesi fa, pulivamo pavimenti
incrostasti di vernice, smontavamo mobili per ricomporli in un'altra stanza,
inserivamo chiodi nel muro...è proprio all'insegna del "lavoro" e delle
decisioni più concrete che abbiamo iniziato a conoscerci.
Sono tanti i momenti che ricordiamo volentieri, in effetti per noi la comunità
è come una seconda famiglia: ovviamente ciascuna di noi ha la sua storia personale
e i suoi limiti, e talvolta diventa necessario rinunciare un po' a noi stesse
per dare spazio ai bisogni di chi ci sta vicino. Ma questo per noi non può
che essere una ricchezza straordinaria e un'occasione in più di crescita.
Vivere insieme, gomito a gomito, per 12 mesi significa condividere tutto:
le ricette di cucina, i gusti in fatto di arredamento, i sistemi di pulizia,
i cocci dei piatti che abbiamo rotto, le serate a costruire puzzle e commentare
film, le numerose cene con gli amici; ma soprattutto significa condividere
le nostre esperienze, i nostri ideali, i nostri valori
e i nostri sogni.
In tutti questi momenti, anche quelli apparentemente più banali, abbiamo imparato
a conoscerci e, attraverso la conoscenza dell'altro,
a conoscere meglio noi stesse.
E' davvero bello poter condividere con proprie coetanee, che hanno fatto la nostra
stessa scelta di vita per un anno, le gioie e le difficoltà quotidiane che si
incontrano durante il servizio; confrontarsi e prendere insieme delle decisioni
sullo stile di vita della comunità all'insegna della sobrietà e del consumo critico;
trovare degli spazi per discutere su temi legati all'attualità;
darsi dei tempi per quella preghiera comune che sa dare più sapore e
significato alla nostra scelta.
Pensando ad una metafora della nostra comunità la prima immagine che ci viene
in mente è quella del pozzo. Sì, proprio il pozzo dell'acqua,
per quella serie di significati che subito gli associamo:
- innanzitutto il pozzo è un luogo di ristoro, dove chi si avvicina trova la
possibilità di riposarsi dopo un lungo cammino e rinfrescarsi nelle giornate afose.
Per noi la comunità è proprio così: è il luogo dove ci rechiamo volentieri dopo una
giornata faticosa, dove sappiamo di poter trovare nuove energie per ripartire ogni
giorno con rinnovato impegno ed entusiasmo;
- inoltre il pozzo è un luogo d'incontro, è il luogo dove le persone si fermano a
riposare e a parlare, è il luogo dove la samaritana ha incontrato Gesù. Anche per noi
la comunità significa incontro: incontro tra di noi, imparando ogni giorno a conoscerci
un po' di più; incontro con le persone che ci vengono a trovare e che vogliono
condividere con noi un pezzetto del loro cammino, raccontandoci le loro esperienze
e ascoltando le nostre; incontro con Gesù, colui che dà sostegno ad ogni nostra
giornata iniziata e conclusa con la preghiera comune;
- il pozzo è anche il luogo di una sosta momentanea, al termine della quale si è
pronti a riprendere il cammino con rinnovato vigore. La comunità è per noi un'esperienza
breve, dura un anno soltanto, un anno nel quale ci stiamo impegnando a capire quale
senso dare alla nostra vita, quali sono le scelte che vogliamo compiere, la strada
che vogliamo percorrere; noi la consideriamo come una sosta nel nostro cammino,
al termine della quale saremo più ricche di esperienze e di conoscenze, e saremo
pronte per riprendere il viaggio;
- infine il pozzo è il luogo dove poter attingere l'Acqua Viva,
come la samaritana che - dopo l'incontro con Gesù -, è diventata missionaria tra
la sua gente, alla quale ha annunciato di aver incontrato il Messia. La comunità
è allora luogo privilegiato dove poter incontrare Gesù nella vita comune,
nel venirsi incontro, nel conoscersi e volersi bene; al termine di questa esperienza - durante la quale
stiamo sperimentando concretamente la presenza di Gesù nel reciproco amore gratuito -,
saremo in grado di essere anche noi un po' più missionarie nelle nostre comunità.
Se qualcuno ci chiedesse se vale la pena fare un'esperienza di questo tipo, bè noi siamo
proprio convinte di sì!!
Vivere in comunità ci aiuta a vivere nel modo migliore anche il servizio e rende
davvero completa l'esperienza che stiamo facendo.
a cura di Federica e Osaka
lunedì 15 dicembre 2003
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