|
Ascoltiamo le prime impressioni di 6 ragazze che hanno partecipato
al secondo bando 2003 (scaduto il 30 settembre scorso),
raccolte da Veronica, volontaria in servizio dal 3 novembre 2003.
... Arrivavano i 18 anni per i ragazzi e prima poi ... anche la "cartolina"
per i tre giorni. Idoneo. Si partiva per il servizio militare oppure ci si
dichiarava obiettori di coscienza. Tutto questo ancora per poco: con la sospensione
della leva il servizio civile diventa una scelta volontaria.
L'anno di volontariato sociale per le ragazze (AVS) ha modificato il suo aspetto,
ed oggi i 12 mesi di servizio al prossimo sono riconosciuti e retribuiti
dallo Stato operando attraverso diversi enti.
Per un anno anche le ragazze possono impegnarsi nel Servizio Civile, così,
per svariati motivi, sono migliaia in tutta Italia - dai 18 ai 26 anni -
che decidono di "partire" e partecipare ad uno dei bandi di concorso pubblicati
dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
PERCHE' HAI SCELTO IL SERVIZIO CIVILE?
Manuela Albini, 22 anni, di Abbiategrasso (MI)
"La mia scelta di iniziare il servizio civile volontario è determinata
essenzialmente dalla mia necessità di prendere una pausa dopo la conclusione
del ciclo (primo?) di studi e nello stesso tempo di capire se ciò che ho studiato
sarà veramente la strada che vorrò fare "da grande" o se vorrò intraprendere
altri percorsi. Tuttavia non volevo "buttare via" tempo: lo volevo impiegare
in modo utile agli altri oltre che a me stessa. Ecco quindi la decisione
di prender parte al progetto Guillermo Andres
presso la Caritas di Abbiategrasso che si occupa di accoglienza,
ascolto degli immigrati e loro orientamento
verso opportunità lavorative presenti sul territorio. Ho iniziato da solo un mese,
non credo di essere in grado di dare una valutazione completa ed esauriente
del progetto e del mio operato, posso però dire che lo trovo interessante
e stimolante: mi piace confrontarmi con idee, esperienze, realtà e mentalità
diverse, non solo con le altre ragazze
(in servizio civile e/o volontarie) presenti al centro, ma anche con le persone
alle quali noi offriamo un servizio. Spero di continuare a crescere."
Valentina Zanoni, 23 anni, di Robecco sul Naviglio (Mi)
"La prima volta che ho sentito parlare di Servizio Civile Volontario per le
ragazze è stato circa tre anni fa in Duomo dal Cardinale Martini.
Da subito mi aveva attirato l'idea, ma per un semplice ed adolescenziale motivo:
stare per un anno fuori casa. Gli studi che sto facendo mi porteranno a lavorare
nel sociale e già da parecchi anni ero volontaria in una comunità. Parlando
con un'educatrice del mio desiderio di entrare più nel vivo di quel mondo,
a maggio di quest'anno mi è ritornato alla mente quell'anno di impegno sociale.
Quale miglior modo per fare esperienza e, contemporaneamente,
essere da aiuto alla società?! La decisione di scegliere la Caritas Ambrosiana
come ente è stata per così dire automatica. Volevo che il mio servizio fosse
anzitutto un modo per vivere più profondamente la mia fede,
"farmi povera tra i poveri", e per questo avevo bisogno di "assicurarmi"
un sostegno spirituale molto forte e unito, proprio come quello che ho trovato
nella Caritas. Da principio il mio progetto era quello di svolgere il servizio
nella comunità per minori che già conoscevo, ma, tra le varie alternative
che mi sono state fatte, mi è stato proposto di trascorrere parte del
mio servizio all'estero. Sono molto entusiasta sia per quanto riguarda
il mio servizio nella comunità,
che mi sta facendo vedere degli stralci di vita
in comunità che prima non conoscevo, sia per la mia futura esperienza estera.
Voglio mettermi in gioco quest'anno e credo di essere sulla strada giusta."
Sabrina Galli, 24 anni, di Robecco sul Naviglio (Mi)
"La scelta di fare il Servizio Civile è arrivata il giorno di scadenza bando,
dopo averne sentito parlare molto e pensadoci
e ripensandoci, ho deciso (ero appena disoccupata) e mi sono lanciata
in una nuova esperienza a contatto con molta altra gente.
L'ho fatto per arricchirmi dentro, per stare a contatto con ragazzi/e
e dare aiuto a chi ne ha bisogno. Così il 3 novembre scorso ho preso servizio
ed ora opero in tre progetti. Il primo si chiama Guillermo Andres ed è gestito
dalla Caritas di Abbiategrasso. In questo progetto si tenta di
avvicinare i bisogni delle famiglie con anziani parzialmente o
completamente non autosufficienti,
a quelli delle ragazze straniere in cerca di un lavoro.
Un altro luogo dove opero è La casa del Rosario, una comunità socio-educativa
che accoglie ragazze dai 6 ai 15 anni al termine delle lezioni scolastiche.
Io affianco le ragazze nello svolgimento dei compiti.
Queste ragazze sono in grado di trasmettermi con la voglia di imparare,
una carica interiore, che mi aiuta ad affrontare gli ostacoli che incontriamo
durante lo svolgimento dei compiti. Ci sono altre attività, come il canto,
il ballo, i giochi e la preghiera. Devo dire che l'approccio con loro non è
stato facile perchè mi mettevano costantemente alla prova, ma ora,
una volta conosciute, sono riuscita ad entrare in sintonia con loro,
anche se a volte sorgono molte difficoltà, che supero con molta gioia.
Infine, presto servizio anche al progetto College all'oratorio San Gaetano
dove aiuto i ragazzi e a fare i compiti (progetto in collaborazione con
La casa del Rosario)."
Veronica Gallo, 22 anni, di Robecco sul Naviglio (Mi)
Ho lavorato per due anni e mezzo in una società a Milano. Mi trovavo bene,
ma c'era qualcosa che non andava. Desideravo avere più tempo per poter rivivere
l'esperienza del volontariato e di stare più a contatto con la gente.
Così, stimolata dell'entusiasmo di un caro amico che stava partendo per
fare servizio civile all'estero, sono andata ad informarmi in Caritas Ambrosiana
per poter partecipare al bando di concorso del Servizio Civile.
Svolgo il mio servizio presso una casa di riposo a Civate (LC) e nello stesso
paese seguo bambini italiani e stranieri in un doposcuola. Credo che i giovani
debbano essere incoraggiati a vivere l'esperienza del volontariato
nella vita sociale, nel modo che ritengono più appropriato per loro stessi
(non necessariamente scegliendo il Servizio Civile), anche per valutare
con un occhio diverso, con una prospettiva più ampia le diverse situazioni
che esistono in una famiglia, nel proprio paese e nel mondo intero.
Personalmente ho scelto la Caritas Ambrosiana per vivere questa esperienza
con lo stile del cristiano che non opera solo per fare del bene,
ma che cerca di fare il bene di Dio a cui ogni uomo è chiamato.
Caritas, inoltre, è in grado di offrire alle ragazze del S.C. la possibilità
di vivere in comunità-alloggio. Io "abito" a Cernusco Lombardone
con altre due ragazze con le quali condivido ogni giorno le gioie,
le stranezze e le difficoltà del servizio e non solo.
Maria Sala, 19 anni, di Calco (LC)
"Mi sono diplomata quest`anno, ma già da gennaio avevo incominciato
una serie di colloqui con la Caritas, che è l`unica realtà che permette
di fare una scelta di comunità. Mi è subito piaciuta quest'idea perchè,
stando fuori casa per cinque giorni, si stacca totalmente dalla routine
e si può riflettere in profondità, che era quello che volevo.
Ho sempre fatto tanto volontariato però mi sono decisa a intraprendere
questa esperienza in vista di una scelta futura che confermi le mie
tendenze verso il sociale oppure che mi spinga a cambiare i piani.
Sono iscritta a un corso di laurea paramedica in Terapia Occupazionale
che inizierò a frequentare regolarmente dal prossimo anno.
La mattina presto servizio presso il centro diurno integrato per
anziani L`arca di Arcore, che fa capo alla cooperativa La Piramide.
Il pomeriggio seguo un progetto per minori di assistenza nei compiti.
Gli ultimi sei mesi li trascorrerò con i ragazzi disabili."
Sara Ruggeri, 24 anni, di Pandino (CR)
"Prima lavoravo a Milano ed è per questo che mi sono rivolta alla Caritas
del capoluogo, nonostante risiedessi fuori provincia.
Ero impiegata da quattro anni e mezzo in una ditta di Milano ma non trovavo
alcuna soddisfazione fra quattro mura. Ho voluto intraprendere questa
esperienza per dare un senso alla mia esistenza e per aiutare in modo più totale
e completo gli altri, seguendo anche un cammino di fede.
Opero presso il SAI,
il servizio accoglienza immigrati,
nella zona della stazione centrale di Milano.
Ci occupiamo di fornire una prima accoglienza, in pratica un letto,
orientiamo nel mondo del lavoro e forniamo anche assistenza legale.
Cerchiamo di capire le persone che si presentano da noi, sosteniamo colloqui
che ci permettano di aiutare gli altri nel modo migliore."
... C'è chi è ancora alla ricerca di qualcosa, c'è chi ha già più marcati
i tratti delle proprie scelte di vita futura... c'è chi fa Servio Civile
per curiosità, altre ancora per sentirsi parte attiva dello Stato Italiano...
Tante, tantissime le motivazioni, tutte valide. L'importante è svegliare
nei giovani d'oggi l'esigenza di aprirsi agli altri per non schivare i "problemi"
dell'integrazione piuttosto che della vecchiaia...,
ma per affrontarli col giusto aiuto e supporto.
Il Servizio civile è un'esperienza che può cambiare la tua vita e
quella degli altri. Così dice la pubblicità.
Noi vi faremo sapere, per ora grazie della vostra attenzione.
a cura di Veronica Gallo
lunedì 15 dicembre 2003
|
|