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NADIA CRIVELLI
Nadia Crivelli, 21 anni, di Parabiago (MI), è una delle ragazze
che stanno svolgendo il servizio civile dal 1 aprile 2003.
Svolge il suo servizio in una comunità di accoglienza:ecco la sua testimonianza.
Io sono Nadia, abito nella provincia di Milano, ho 21 anni e sto
ultimando la mia esperienza di servizio civile, marzo sarà purtroppo
l'ultimo mese. Mi sembra molto interessante questa iniziativa e appena
ne sono venuta al corrente ho pensato di lanciarmi raccontando cos'ha
significato per me questa esperienza.
A gennaio dell'anno scorso mi capitò in mano un volantino:
"Servizio civile: Un'esperienza che cambia la vita, la tua e quella degli altri!".
Incuriosita andai sul sito e lessi le modalità di partecipazione...
un attimo, un soffio di vento, ed ecco che iniziava un anno nuovo, ricco di sorprese,
un anno di crescita e cambiamenti, un anno speso al servizio degli altri...
Ora che sto finendo e manca solo un mese, aleggia nell'aria un velo di maliconia...
una malinconia positiva, che mi fa notare come il tempo sia passato in fretta e come
io sia diversa rispetto a qualche mese fa.
Presto servizio in una comunità che accoglie mamme e bambini allontanati da mariti
violenti. Mi occupo di molte cose: cucino, faccio i mestieri domestici,
gioco con i piccoli, aiuto nei compiti i grandi e ascolto chi, spesso,
ha voglia di sfogarsi; vado a prendere i bimbi a scuola e li accompagno
durante le loro attività, programmo spesso dei laboratori o dei progetti
per loro, lavorando insieme agli educatori.
Le possibilità di esprimersi sono infinite, basta motivazione e volontà.
Adoro trascorrere le giornate in comunità, anche se spesso torno a casa molto stanca...
mi piace perchè mi sento utile, e sento che non potrei investire
il mio tempo in modo migliore. Mi sono trovata subito benissimo.
In pochi giorni ho guadagnato la simpatia delle ospiti, dei bimbi e degli educatori...
e in un clima così piacevole è stato facile lavorare bene e con entusiasmo!
Ora tutti ripongono in me una massima fiducia e questa è una delle cose che
più mi tocca il cuore. Mi emoziono tutte le volte che arrivo e i bambini,
appena mi vedono, fanno a gara per saltarmi in braccio per primi!
Mi emoziono quando una mamma si preoccupa per me, di ciò che mi succede e
vuole starmi vicino se c'è qualcosa che non va e, soprattutto, mi emoziono
quando mi dimostrano il loro affetto.
Ricordo una sera quando una mamma si avvicinò a me e mi disse:
"Sai Nadia, questo è un momento terribile della mia vita, il peggiore che
finora ho mai passato, ma quando tutto questo sarà finito guarderò indietro
e di te non mi dimenticherò mai, perchè sei l'unica cosa positiva in questo buio!".
E nemmeno io potrò dimenticarmi di loro e di ciò che significano per me.
Quest'anno di servizio mi ha dato la possibilità di crescere, di sentirmi
realizzata, di capire cosa voglio fare nella vita.
Ho iniziato questa esperienza grazie al desiderio di far bene agli altri e
ora, che ho quasi finito, mi rendo conto di quanto invece siano stati gli altri
ad aiutare me, offrendomi la possibilità di essere utile. Inoltre non sono mai
mancati momenti di riflessione insieme alle altre ragazze, che con me hanno
iniziato servizio, in questo modo ho potuto riflettere sui cambiamenti e, insieme,
abbiamo fatto, di quest'anno, un percorso di crescita... mi sono sempre sentita
seguita e stimolata anche dalla possibilità di partecipare a incontri di formazione,
a eventi particolari e a manifestazioni ricche di significato.
Consiglierei davvero a chiunque questa esperienza, perchè, a parer mio,
entra dentro, diventa parte della tua persona e tocca il cuore.
Sembra forse banale dirlo, ma è davvero un'esperienza che cambia la vita!
Soprattutto se vissuta a pieno!
Amo davvero ciò che faccio e ora studio all'università
per farne una professione futura.
Condivido il motto: "Scegli un lavoro che ami e non dovrai
lavorare un sol giorno in vita tua..."
a cura di Nadia Crivelli
24 febbraio 2004
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