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È da alcuni mesi che quando mi capita di incontrare una persona che mi chiede: “Cosa stai facendo adesso?” e a cui rispondo: “Sono in servizio civile”, vedo sul suo volto un’espressione di stupore (“servizio civile delle donne?”), o di disappunto (“che perdita di tempo”) o di finta comprensione (“ah, bello!?”). In realtà, è molto difficile che nella testa di qualcuno si profili un’immagine reale della mia esperienza.
Ammetto che è stato difficile anche per me tracciare dei contorni, che ancora adesso alcune volte sono sfumati, di ciò che significa essere in servizio civile.
Ora, ad alcuni mesi di distanza, mi sono resa conto del fatto che l’elemento fondamentale, il segreto forse del servizio civile, si nasconde nello stesso termine “servizio”. Quello che faccio infatti ogni giorno in cui sono nella Comunità in cui svolgo il mio servizio è cercare di fare del mio meglio per essere di aiuto alle ragazze che vivono lì così come agli altri operatori. Come dicevo, mi è stato un po’ difficile capire quale fosse il mio ruolo, ma poi ho compreso che l’importante è proprio essere lì, disponibile, pronta a fare ciò di cui di volta in volta c’è bisogno. Posso essere chiamata a fare le cose più diverse, dalla più banale a quella che più mi mette in discussione.
Ciò che è più difficile, ma anche forse più bello e stimolante, è che spesso non si tratta di “fare cose”, bensì di “entrare in relazione con persone”. E in questo il servizio sta diventando un’occasione per imparare a vivere concretamente e giorno per giorno la logica della gratuità, che mi fa comprendere quanto è bello donare il proprio tempo e le proprie risorse a chi incontri. È però anche un’occasione per capire alcune dinamiche culturali, sociali, relazionali, che mi offrono nuove e ricche possibilità di incontro con l’altro e diverse chiavi di interpretazione della realtà, nuovi punti di vista da cui vedere il mondo e le persone.
Non penso quindi che sia possibile dare una definizione in due parole di cosa sia il servizio civile, anche perché ogni esperienza si concretizza attraverso l’incontro con persone, luoghi e realtà che sono le une diverse dalle altre. Mi piace però vedere il servizio civile come un mettersi in gioco reciprocamente arricchente, come una chiara manifestazione di quanto a volte il dare e il donare coincidano con un ricevere inaspettatamente, a propria volta, moltissimo.
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