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Scoprire se stessi aiutando gli altri.
“E tu chi sei?”… domanda più che legittima di fronte ad una sconosciuta che in un pomeriggio di fine novembre piomba a casa tua con il sorriso sulle labbra e gli occhi che, probabilmente, lasciano percepire un po’ di spaesamento.
Quella sconosciuta ero io e a quella domanda ho risposto parecchie volte durante quel primo pomeriggio passato al campo rom. Mi sentivo gli occhi curiosi di bambini, ragazzini e adulti puntati addosso e con altrettanta curiosità mi guardavo intorno.
Tornata a casa, alla sera, mi ero portata dietro mille sguardi e altrettanti nomi … e quella domanda : “E tu chi sei?”.
Già, chi sono io? Chi sono per avere il diritto di entrare in casa di qualcun altro, che non sa come mi chiamo, da dove vengo e cosa faccio nella vita, e pretendere di “aiutarlo a vivere meglio”?!? Come posso sapere di cosa hanno veramente bisogno quei ragazzini rom che ho invitato all’oratorio per “seguirli” durante quest’anno ?!?
Le risposte me le hanno date proprio loro! Gli stessi ragazzini che quel pomeriggio di novembre mi hanno detto, con occhi indagatori, “E tu chi sei?” nei mesi successivi, tra provocazioni e racconti, mi hanno aiutata a capire “chi sono e perché ho deciso di dedicare le mie energie a loro!”
“Non me ne frega niente del supporto scolastico e tantomeno della scuola, vengo qui solo perché ci sei tu!”… non credo di poter dimenticare facilmente queste parole, scritte nero su bianco da uno dei “miei” ragazzini, dopo un pomeriggio “difficile”.
Un’ora a sentirmi dire che non sarebbe più venuto perché tanto la scuola non serve a niente e il supporto al pomeriggio è una perdita di tempo … e poi quelle parole : “vengo solo perché ci sei tu!” … come per rassicurarmi … stai tranquilla che non sei tu la causa della mia crisi … anzi grazie!... perché sei anche tu che mi aiuti a capire chi sono e a trovare un perché nella mia vita!
Una responsabilità enorme, è vero! Ma altrettanto indescrivibile è poi la gioia di accorgersi che sei veramente importante per la vita di qualcuno!
“Lo sai che quando diventeremo grandi non dimenticheremo le persone che ci hanno voluto bene quando avevamo dodici anni?”
E’ già, non serve la psicologa per spiegare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita ha un significato importantissimo … basta una chiacchierata, durante una partita di calcetto, con una ragazzina rom che ti ricorda che sei tanto importante per lei, quanto lei lo è diventata per te!!
Elena
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