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Piata Muncii - Piata Iancului
- Obor - Stefan Cel Mare - Piata Victoriei - Gara de Nord...Gara
de Nord! la mia fermata! Prendo velocemente la giacca, la sciarpa,
la borsa ed eccomi a percorrere Calea Grivitei.
All'uscita della metropolitana
il mio sguardo è catturato dai riflessi delle finestre dell'imponente
Hotel Continental, situato a pochi metri dalla stazione dei treni.
Ma all'istante distolgo la vista per soffermarmi sulle mani arrossate
dal freddo di un'anziana signora. Con costanza vende calze appoggiata
alla siepe che delimita il parcheggio dell'hotel. Cammino frettolosamente
ed oltrepasso la via che accede al mercato Piata Matache,
dove si affollano persone che si fanno spazio tra bancarelle, vetrina
di ogni tipo di merce, e le nuvole di fumo dei mitch appena
cotti.
Sull'angolo
osservo come sempre incuriosita la scritta arrugginita di
un vecchio cinema,
le finestre rotte
della porta a vetri lasciano intravedere all'interno un
bancone e i cartelloni di qualche polveroso film.
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Dal
lato opposto della via si susseguono antichi palazzi,
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di alcuni è rimasto
solo lo scheletro, divenuti dimora dei senzatetto
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Mi viene incontro una bambina
zingara: occhi scuri che risaltano sul viso contornato da due lunghe
trecce nere. Attraversa correndo la strada, tenendo tra le mani
la gonna sgargiante di colori, per poi d'improvviso sparire nell'angolo
buio di qualche palazzo.
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Affretto
il passo lasciandomi alle spalle la chiesa ortodossa,oltrepasso
con un accenno di timore e presunta indifferenza il cane che
sonnecchia in mezzo alla strada. Immagini, pensieri legati
ad una realtà che continua ad affascinarmi.
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Ed
ecco che mi travolge l'abbraccio di Claudiu e Tibi, il sorriso
di Leo, il salto al collo di Mishu, il baciamano di Giovani...sono
arrivata a Casa St. Joan.
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Roberta
Raineri,
volontaria in servizio civile in Romania
14 febbraio 2006
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