Facendo doposcuola
Guida pratica agli strumenti
La guida che presentiamo nasce nell’ambito della Commissione Doposcuola promossa da Caritas Ambrosiana.
I doposcuola costituiscono un’area di particolare impegno per Caritas Ambrosiana che da molti anni oramai svolge, attraverso il lavoro dell’Area Minori, attività di ricerca e studio in quest’ambito e di promozione, formazione e accompagnamento delle realtà che in Diocesi operano con ragazzi cha manifestano forme di disagio nel rapporto con la scuola e nei percorsi di apprendimento.
La Commissione è un gruppo di lavoro che da anni riflette, si confronta sulle tematiche relative alla promozione del successo formativo e ai servizi attivati con questa finalità in ambito parrocchiale.
I doposcuola rappresentati sono accomunati da un legame, più o meno stretto, con gli oratori e dalla condivisione di alcune linee progettuali fondamentali, hanno caratteristiche peculiari che descrivono esperienze uniche costruite anche in relazione allo specifico territorio di riferimento di ciascuno e alla tipologia dell’ente che gestisce il servizio. Attualmente, infatti, all’interno del gruppo sono rappresentate le esperienze dei coordinamenti dei doposcuola parrocchiali di Monza, Sesto San Giovanni, Rho e Varese (gestiti da Caritas Monza, Associazione Passo dopo Passo…Insieme onlus, Cooperativa Intrecci e Caritas Varese), il progetto della Parrocchia S. Arialdo di Baranzate e quelli di tre enti di Milano (Vsp-Bruzzano, Associazione Luisa Berardi, Cooperativa Paideia).
Il percorso, avviato dal gruppo di lavoro lo scorso anno, prevede in primo luogo un confronto sull’identità del doposcuola partendo dai bisogni rilevati, dalle finalità e dagli obiettivi, dai destinatari e dai luoghi operativi di ciascun servizio per porre quindi l’attenzione sulle attività proposte, sul contesto territoriale, sulle risorse impiegate, sull’evoluzione dei progetti e sulla loro sostenibilità ed affrontare, successivamente, le tematiche relative al rapporto con la scuola, con la famiglia, con il territorio ed altre legate al metodo di studio e alla didattica del doposcuola, al rapporto tra professionalità e volontariato, ai cambiamenti socio politici e ai nuovi bisogni emergenti…
Il percorso, centrato sulla valorizzazione delle esperienze dei suoi membri e dei progetti da essi rappresentati, permette di condividere competenze, saperi e strumenti costruiti e acquisiti nel tempo e, attraverso l’elaborazione comune dell’esperienza, consente di costruire conoscenza e produrre del materiale utile alla sua diffusione, alla formazione degli operatori e al sostegno dei doposcuola più giovani o più fragili e a quelli che ancora devono nascere. Con questo spirito nasce il sussidio che presentiamo.
Esso mette a disposizione alcuni spunti di riflessione e molti strumenti che vengono utilizzati nella pratica dei doposcuola aiutando volontari ed operatori ad offrire ai ragazzi un servizio maggiormente qualificato.
Si tratta di una guida facilmente accessibile, flessibile e modificabile affinchè ogni doposcuola e ogni volontario possano consultarlo e integrarlo mettendo a disposizione di tutti il proprio contributo in un luogo virtuale di scambio, confronto e crescita.
Il documento è suddiviso in sei aree: Patto educativo, Famiglia, Territorio, Scuola,Volontari, Valutazione. Sono state scelte queste, tra le tante possibili, perché prestare particolare attenzione a ciò che esse rappresentano costituisce una buona premessa per progettare, organizzare e gestire un doposcuola capace di offrire, a coloro che ne usufruiscono, un servizio utile e in grado di incidere positivamente nel percorso di crescita.
Sostenere i ragazzi in un percorso orientato al successo formativo richiede infatti di stringere con loro e con le altri figure di riferimento un patto educativo che valorizzi la scelta e l’impegno di ciascuno a lavorare insieme e, inoltre,impegna i volontari a ricercare un positivo rapporto con la famiglia e a cercare di coinvolgerla nell’esperienza dei figli.
L’attenzione a percepire il doposcuola come parte della una più ampia offerta di servizi del territorio permette di costruire rapporti e di coprogettare con altri operatori e altre agenzie educative che, a vario titolo, si prendono cura degli stessi ragazzi, proposte maggiormente complete e in grado di valorizzare e anche di ottimizzare le risorse esistenti.
Una valenza particolare assume sicuramente il rapporto con la scuola che, seècentrato sulla collaborazione e sul reciproco riconoscimento, appare sicuramente funzionale per costruire e rendere efficace il percorso che i ragazzi intraprendono con i volontari.
Un’area è dedicata ai volontari perchè, nonostante l’apporto sempre più frequente di professionisti, il doposcuola è un servizio che fonda la sua esistenza sul loro impegno e sulle loro competenze. Infine la presenza di un’area valutazione sottolinea il ruolo importante da essa ricoperto per verificare, quotidianamente e periodicamente, se quanto viene realizzato risulta funzionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati e per suggerire possibili elementi utili alla riprogettazione.