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Salute mentale estero

2000 /2004 - SERBIA E MONTENEGRO
Programma "Salute Mentale in Serbia e Montenegro"


Contesto
- Il disagio in breve L'Unione di Serbia e Montenegro, stravolta da 10 anni del regime Miloševic, embargo, guerra e bombardamento NATO, vive un periodo non facile, di ricostruzione economica e sociale. I malati mentali sono tra i più vulnerabili e per loro l'abbandono e l'esclusione nei grandi Ospedali Psichiatrici (OP) sono stati da tempo l'unica risposta. Sono stati individuati 5 grandi OP ((Kovin, Vršac, Novi Knezevac, Gornja Toponica, Dobrota) in cui attualmente 3.350 persone sono ricoverate, ma la richiesta di intervento è molto più forte e ad essa non segue una corrispondente risposta sul territorio. Il 25% dei ricoverati non è affetto da alcuna patologia, ma è semplicemente un caso sociale, ad es. rifugiati, ROM, senza fissa dimora, sfollati.

I punti focali
- interventi finalizzati a migliorare il livello di base delle condizioni di vita e lavoro di pazienti ed operatori all'interno dei grandi OP
- sostegno alle richieste di abilitazione professionale sulla necessità di trasformare la psichiatria istituzionale in psichiatria comunitaria, collaborando ad un'azione culturale e sociale per una buona cura della salute mentale

Linee d'azione
Considerata la complessità della psichiatria serba e valutata l'eterogeneità della società civile, si è investito sulla vicinanza alla popolazione, con un ufficio stabile a Belgrado dall'ottobre 2000, in attiva collaborazione con Caritas Italiana e altre Diocesi nazionali.
L'intervento a 5 moduli, costantemente adeguato all'evoluzione delle situazioni prevede di:
1) rispondere ai bisogni primari dei ricoverati nei grandi ospedali psichiatrici
2) favorire un processo di cambiamento attraverso momenti di motivazione e formazione di tutte le categorie professionali
3) costruire una rete socio-assistenziale che colleghi tutte le forze per interventi di salute mentale efficaci e riconosciuti dal Ministero della Sanità, sensibilizzando società civile, professionisti e anche la comunità ecclesiale - rete Caritas
4) diffondere l'approccio community- based alla prevenzione, alla terapia e alla riabilitazione in stretta collaborazione coi Ministeri competenti
5) contribuire alla crescita di processi di
de-istituzionalizzazione, ovvero di chiusura graduale dei grossi istituti e di reinserimento dei malati mentale in un contesto sociale e/o familiare

Attività - risultati
- Umanizzazione degli OP
- ristrutturazione ambienti, fornitura abiti e cibo, creazione spazi per socializzazione, animazione interna, stimolo alla relazione tra personale sanitario e paziente, rilancio attività riabilitative e di risocializzazione
- Formazione: incontri coi direttori degli OP, 3 visite studio in Italia, 2 seminari a Niš e Fruška Gora, workshop a Belgrado (confronto modelli europei per psichiatria sul territorio con OMS e Ministero Sanità), visite e supporto reparti ospedalieri
- Mental Health Capacity Building: aggiornamento in 16 città della Serbia, raggiunti 800 operatori sociosanitari
- Percorso di sensibilizzazione di giovani in 10 città della Serbia (ONG locale Grupa 484)
- Programmazione di progetti pilota, in piena collaborazione con l'OMS e i Ministeri competenti
- In programma evento di sensibilizzazione - campagna antistigma e sensibilizzazione in Montenegro

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