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Già da quando avevo 18 anni ho sentito l'esigenza di "riempire" la mia vita, di fare qualcosa per gli altri.
Ho subito capito che ero portata verso i bambini, riuscivo a dare un po' di gioia e ne traevo altrettanta.
Poi mi sono costruita una famiglia, ho avuto 3 figli,ho iniziato una carriera lavorativa molto pesante in termini di orario e per alcuni anni non sono più riuscita a ritagliare tempo se non per i miei problemi quotidiani.
Nel 2004 ho deciso che dovevo ridare un senso alle mie giornate e così ho contattato telefonicamente lo sportello del volontariato della Caritas a cui ho espresso il mio desiderio di ri-occuparmi di infanzia. Dopo aver studiato a lungo come trovare il tempo necessario e soprattutto poterlo garantire,dopo aver vagliato tutte le varie possibilità che mi venivano offerte, ho scelto la struttura più vicino a casa!! Mi rendo conto che può sembrare una strana scelta, ma così ottimizzo il poco tempo a mia disposizione ed invece di passare ore preziose in giro per la città, mi dedico completamente ai bambini.
Lavoro ancora tutte le mattine e a pranzo devo cucinare per mio marito e per i miei tre figli. I pomeriggi se ne vanno tra la cura della casa e i mille impegni che ogni giorno si accumulano. Ma finalmente arriva il giovedì! Finalmente vado dai miei "bambini", presso l'Associazione Nazionale per la Tutela della Fanciullezza e Adolescenza ONLUS di Milano.
Non faccio grandi cose:accompagno una bimba a danza, aiuto un bimbo nei compiti a casa, faccio un puzzle con un altro. Voglio loro molto bene e so di essere ricambiata. In realtà non sono loro che hanno bisogno di me: sono io che ho bisogno di loro.
Anna RESCIGNO
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