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Un poeta bulgaro, poco tempo fa, nell'esprimere la sofferenza
della storia
del suo popolo, scriveva:
"Dopo i Turchi,
i Russi,
e ora gli americani,
siamo stanchi di stare per le strade,
con i fiori in mano,
a gridare benvenuti".
Perché è proprio con i fiori in mano che la gente della Bulgaria accoglie
chi gli è caro, ed è con i fiori in mano che i nostri volontari, stupiti,
sono stati accolti in quel di Malcica, villaggio contandino ai piedi delle
colline moreniche della valle del Danubio, davanti alla grande pianura che
lascia intuire la catena dei monti balcani a mezzogiorno, piccola enclave
cattolica in una terra quasi interamente ortodossa.
Perché un'accoglienza così festosa, con tanto di Vescovo e partecipazione
popolare?
Ce lo spiega Padre Remo Gambacorta, missionario Passionista da
quasi un decennio Parroco laggiù: "la presenza dei volontari di Caritas
Ambrosiana, in questi tre anni, ha permesso ai miei giovani di avere un
modello di disponibilità, di volontariato: ha permesso che anch'essi
sentissero il bisogno di fare gruppo, di impegnarsi".
E' dunque bello vedere i nostri volontari impegnati nello scarteggiare e
imbiancare una vecchia scuola materna, messa a disposizione
dall'Amministrazione Comunale di Malcica per creare un centro di
aggregazione giovanile e, intorno a loro, il brulicare di adulti, giovani e
anche bambini che si impegnano nei compiti più variegati. Così' come è
bello incontrare le "signore della cucina" e vederne la rassomiglianza con
le tante mamme e nonne volontarie dei nostri oratori, unica differenza la
lingua che appare ispida e incomprensibile anche quando con tenerezza ti
riempie di complimenti.
Certo i nostri ragazzi, con lo splendido lavoro di coordinamento di
Cristina, Luca e Marco, hanno contribuito, in qualche modo, al cambiamento
dei rapporti tra le gente di quel villaggio, ma il merito è del paziente
lavoro di tessitura delle relazioni di Padre Remo, che col sorriso e la
pazienza ha saputo radunare intorno a sè la sua gente per farla sentire una
famiglia, gente che insieme può combattere la povertà di tutti i giorni,
che insieme può cercare una speranza che non sia la fuga verso quelle terre
lontane, Spagna, Francia, Italia, il cui solo nome riempie di sogni e
malinconia i giovani occhi dei ragazzi di Malcica.
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