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La nostra esperienza dei Cantieri della Solidarietà in Serbia (turni di Vrsac e Novi Becej) ha visto la partecipazione di alcuni gruppi composti da volontari e ragazze in Servizio Civile che a turni hanno animato i territori locali
in continuità ai progetti già esistenti di Caritas Ambrosiana in collaborazione alle
parrocchie locali.
In sintesi si è trattato di:
- favorire l'aggregazione e la formazione dei giovani
- organizzare, con i giovani, l'animazione, a scopo educativo, di ragazzi e bambini
- incontrare e visitare le famiglie per un reciproco arricchimento tramite
lo scambio di esperienze.
Ad accoglierci abbiamo trovato ora "tiepidezza" e incerta comprensione
in merito alla nostra presenza, ora una forte disponibilità alla
comunicazione e alla relazione da parte dei giovani e adulti, e comunque sempre
la mediazione e appoggio da parte dei parroci.
Le condizioni sociali che abbiamo incontrato sono contraddittorie,
tra la normalità dei più, il benessere di pochi e l'estremo disagio
e solitudine di altri.
La speranza che ha accompagnato il nostro rientro è quella di aver
collaborato alla creazione di momenti di allegria, simpatia, vicinanza,
e nello stesso tempo di aver trasmesso sia un esempio di metodo che degli
strumenti utili per l'aggregazione, la formazione, l'animazione di giovani e ragazzi.
La certezza è di aver arricchito le nostre coscienze, le nostre esperienze
e ampliato il nostro sguardo di giovani in ricerca.
Personalmente, sento l'importanza di aver condiviso
in due posti diversi della Serbia questa esperienza di solidarietà;
è stata un'esperienza lunga e impegnativa che ora fa nascere in me
il desiderio di riflettere e far memoria del vissuto.
Sara Ruggeri
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