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Che dirvi? Dopo essere stata nella grigia
Bucarest finalmente sono arrivata in Moldova il 4 agosto
e per ora non ho ancora avuto il tempo, la necessità e la voglia
di sentirmi sola!
Ho già conosciuto un sacco di persone con cui mi troverò a lavorare
per una questione o per l'altra e l'impressione non è buona... è
ottima!
Mi sento coccolata e protetta da loro, sono molto attenti alle mie
esigenze e disponibili ad aiutarmi in ogni evenienza (anche quando
mi si è allagata la casa grazie alla lavatrice della vicina!!!).
Che Paese la Moldavia, sono poveri, alcuni poverissimi, le strade
della capitale sono zeppe di contadini che vendono i loro prodotti,
chi non ha nulla prova a guadagnare qualcosa sedendosi su un marciapiede
con una bilancia nel caso qualcuno voglia pesarsi, in periferia
ci sono case (non appartamenti) senza il bagno... in giardino hanno
un casottino con un buco, i più sofisticati hanno un wc... ma le
fogne e l'acqua corrente continua a non esserci!
In questi giorni sono stata in un paesino di nome Ulmu ad
aiutare un campo di lavoro di un gruppo di ragazzi di Pavia che
lavorava con i bambini e con dei volontari di Cania (un altro
peasino). E' inutile dire che i bambini son bellissimi, sono educati
e giocano tranquillamente senza litigi; ci portavano i fiori dei
loro giardini per ringraziarci, ci regalavano mele e frutti colti
dagli alberi, molti avevano bisogno di attenzioni perchè almeno
uno dei genitori è all'estero a lavorare.
Sorridono e anche tanto, bisogna sfatare
questo mito del bambino moldavo triste... ho le prove!
Un giorno e una notte son stata ad Orhei in un internat
per handicappati (350 ospiti maschi dai 0 ai 18 anni), credo di
non aver sofferto troppo perchè avevo già visto le condizioni di
vita in quel posto e perchè sapevo che sarei rimasta lì solo per
poco tempo.
Ad Orhei esistono stanze di circa 20 bambini che vengono seguiti
da una badante (pagata 20 euro al mese) che deve occuparsi di seguirli,
imboccarli, cambiarli, lavarli, metterli a letto... anche la
persona più buona e motivata non potrebbe reggere per molto questo
ritmo e di conseguenza i bambini non sono seguiti, chi si agita
troppo magari viene legato, le condizioni igieniche son quello che
sono... peccato, se la cultura e i mezzi fossero un po' migliori
tanti bambini avrebbero una vita quasi normale.
Son stata alla festa del patrono di Ulmu con messa ortodossa
di 3 ore (rigorosamente in piedi), banchetto nella mensa del monastero
mangiando dallo stesso piatto dei miei commensali e bevendo vino,
accendendo una candela ognuno nella propria pagnotta...è stato proprio
bello! Son poi stata a visitare 2 monasteri nella roccia a Tipova
e Saharna e... ho visto l'impronta della madonna.
Altro?
La vita di tutti i giorni!
C'è chi lava la macchina al pozzo in mezzo a un campo di mais, qualcuno
cui spunta una pistola dai calzoni. Una signora ci dà da bere e
ci regala 2 enormi girasoli per mangiarne io semi. Tacchini per
strada, anziani che guardano la vita scorrere, denti d'oro, cavalli
trainano carretti, strade dissestate, verde, tanto verde, ma anche
fango, pozzanghere che sembrano laghi.
Tetti di lamiera intagliati, pozzi con immagini sacre, crocifissi
dipinti ad ogni incrocio. Biscotti sfusi nei negozi, la gente
ti parla anche se sa che non capisci, cartelli in russo, mele,
vino, microbus strapieni, oche, qualcuno spinge una macchina, sidecar,
limousine ai matrimoni, tappeti ovunque anche sui terrazzi. Chiese
coi tetti blu, preti sposati, messe infinite, genuflessioni e segni
della croce all'infinito... tutto questo ed anche di più, mancano
odori e colori, manca la gente con i suoi sguardi e la sua ospitalità.
Certo è che per ora qui sono a mio agio, credo vivrò bene questo
mio anno di servizio civile.
Elisa Magnifico
Volontaria in Servizio Civile in Moldavia
28 agosto 2005
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