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Ciao a tutti!
Martedi abbiamo trascorso una piacevole giornata a Cettigne,
dove abbiamo incontrato le suore di Homecare con le quali siamo
andati a far visita in due case.
La prima visita è stata molto forte perché la situazione
in cui vivono le due donne (mamma anziana e figlia disabile mentale)
è davvero pesante: la loro casa è una piccola stanza
dove hanno un fornello, due letti e una finestra. Un luogo
piccolo, stretto, sporco, dove la dignità della persona davvero
viene annullata.
I ragazzi sono rimasti molto colpiti, tutti ammutoliti, senza parole,
il silenzio sembrava quasi fosse diventato una forma di rispetto.
Dopo questa visita ci siamo diretti in un'altra casa. Qui vivono
madre e figlia, la figlia gravemente malata da vent'anni, di una
magrezza scheletrica e piaghe di decubito. E' stato duro incontrare
la sofferenza fisica di questa donna; l'unica "fortuna"
è avere per lo meno un appartamento dignitoso.
Uscita da questa seconda casa abbiamo raggiunto con il pulmino un
parco dove poi abbiamo fatto la grigliata. Durante il breve viaggio
dimorava un silenzio profondo, tutti erano assorti nei loro pensieri,
pensando alle persone che avevamo appena incontrato... qualcuno
non ha trattenuto la sua commozione.
Il pomeriggio è proseguito all'insegna della visita al mausoleo
di Njegos. Un posto fantastico in cima ad un monte dal quale
si gode di un panorama bellissimo, tutta la valle e le montagne
circostanti.
Al ritorno siamo passati da Podgorica e abbiamo visto i monumenti/palazzi
principali.
La sera abbiamo condiviso insieme le emozioni della mattina: la
durezza di venire a contatto con situazioni di povertà così
forti, ma la gioia di aver visto e conosciuto, perché questi
incontri hanno davvero permesso di "mettere in moto il cervello"...
e abbiamo chiacchierato a lungo.
Abbiamo sottolineato l'importanza di essere riconoscenti
rispetto all'ospitalità che queste persone semplici ci hanno
regalato.
Abbiamo terminato recitando il salmo 133, quello che dice "cosa
buona e più d'ogni altra, più soave di ogni altra cosa è di essere
tutti insieme e di vivere come fratelli".
Non mi voglio perdere un attimo di questa esperienza, me la voglio
proprio godere fino in fondo!
E' troppo bello vedere persone che si impegnano, che si interrogano,
che cercano di capire, di crescere.
Persone in movimento!
In piu siamo attorniati da tanta bellezza: Marco con la sua
pacatezza e la sua quiete, Zoran e il suo modo di fare divertente
e scherzoso con tutti noi, per me anche luogo di confronto prezioso,
le cuoche carinissime che ci fanno anche le lavatrici se abbiamo
bisogno, i bambini splendidi, gli anziani che ci riempiono pure
loro di cibo, gli "ado" che sono fuori di testa...da oggi
poi hanno iniziato a fare painting con noi...e infine, non
per questo ultimi, i disabili che sono per me una perla preziosa
di questo campo!
Un saluto e un abbraccio
Sdravo (ciao)
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Tamy
coordinatrice del campo in Montenegro
Bar, 3 agosto 2006
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