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Sono le sei della sera a Campulung.
E’ passata ormai una settimana dall’arrivo dei ragazzi in Romania.
Il cantiere sta procedendo bene, i volontari stanno prendendo i
ritmi serrati ed intensi delle attività e si stanno confrontando
con la realtà di questa cittadina ai sud dei Carpazi, dove
la Caritas locale sta investendo molto.
Proprio ieri sera parinte Paulet (il parroco, direttore di
Caritas) e Lucia, assistente sociale, hanno proposto ai ragazzi
una presentazione video dei progetti da loro sostenuti.
Le parole di parinte Paulet sono sempre capaci di scuotermi, di
commuovermi : richiamano alla storia difficile, permeata di fede
che ha costellato la crescita dei progetti che da circa vent’anni
il padre sta portando avanti.
Sono brevi commenti durante la quotidiana preghiera che invitano
i ragazzi a vivere nella fratellanza, tra di loro e verso le
persone che andranno ad incontrare nella giornata di servizio che
li attende. Sono parole che mi portano a condividere per un istante
con voi un messaggio che ci ha lasciato "parinte" ieri
sera: l’incontro con l’altro significa condividere con lui i
talenti che ci sono stati donati; questo significa raddoppiarli.
Un forte abbraccio da un paese a me molto caro.
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Roberta
coordinatrice del campo in Romania
ex-volontaria in Servizio Civile all'Estero
Campulung, 18 agosto 2006
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