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Ora ho scoperto davvero cosa significhi
imparare. Senza che ce ne rendiamo conto, ogni giorno siamo
circondati da situazioni e da stimoli che in qualche modo riescono
ad influire sul nostro modo di essere, che ci cambiano, che ci fanno
vedere le cose in maniera sempre nuova e ci fanno in tal modo crescere.
Quello che ho imparato da questo viaggio
è stato capire come ascoltare. E' un po' come fare un nuovo
gioco, un piccolo "esercizio" che si può fare ogni volta che si
vuole in qualunque luogo. Parlo dei momenti in cui ho appreso come
ci si può fermare un attimo di più a pensare, pensare a tutto
ciò che ti capita nell'arco di una giornata, alle piccole cose particolari,
a riflettere ed apprezzare un po' di più la meravigliosa vita che
conduciamo e le possibilità che ci offre.Giocare con bambini
meno fortunati di quelli che siamo abituati a incontrare, aiutare
un ragazzo disabile a terminare un disegno, lavorare la terra
di una persona anziana o malata, fare visita a chi non è
abituato a vedere il mondo che lo circonda: sono queste le attività
che mi hanno aiutato ad aprire gli occhi su molte cose.
Partire con Caritas Ambrosiana alla
volta del Montenegro è stata per me un'occasione importante
per fare altre cose: vedere com'è fatto un pezzettino di mondo,
viaggiare, scoprire cosa significa essere un volontario e calarsi
in questo importante ruolo, ma soprattutto conoscere nuove realtà
che erano per me solo immagini viste alla televisione o righe lette
su un giornale.
Scegliere di dare una piccolissima parte
di sé stessi non è una cosa cosi difficile come spesso può sembrare.
Anzi … direi che è anche divertimento, ma affrontato con uno spirito
diverso, che esce dai soliti schemi della quotidianità e nel quale
ognuno di noi, unico e diverso da tutti gli altri, può trovare eprovare
nuove emozioni.
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Massimiliano Salina
volontario nei Cantieri della Solidarietà
Montenegro 2006
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