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Mi trovo a Nairobi,
la capitale del Kenya.
Nairobi è una delle più grandi città dell'Africa con una popolazione
di circa 2 milioni e mezzo di abitanti. Il nome Nairobi deriva dal
termine Maasai Enkarenairobi, che significa "acque fredde".
Vivo in un centro chiamato Kivuli Centre: un posto veramente tutto
da scoprire.
Kivuli Centre è principalmente un centro di riabilitazione
per i bambini di strada, fondato nel 1997 dal missionario comboniano
italiano Padre Renato Kizito Sesana. Il centro è gestito da Koinonia,
una comunità composta da un gruppo di giovani africani, impegnati
essenzialmente in Africa orientale e nella regione dei Grandi Laghi.
Oltre all'assistenza ai bambini di strada il centro di Kivuli si
occupa di animazione per i giovani attraverso attività culturali
e sportive; organizza una scuola di lingua e di computer, fornisce
acqua potabile e assistenza medica di base a prezzi ridottissimi.
Ha anche avviato un progetto di microcredito, una piccola banca
per le famiglie dei bambini di strada così da facilitarne il progressivo
reinserimento all'interno dei nuclei familiari originari. Infine
la comunità di Koinonia ha attivato dei progetti generatori
di reddito per gruppi di artigiani e di rifugiati che all'interno
del centro hanno i propri workshops e un negozio per promuoverei
loro prodotti in Kenya e all'estero.
È all'interno della realtà dei workshops che presto servizio.
Una realtà molto complessa e allo stesso tempo molto interessante.
Le persone che vi lavorano sono molto diverse fra loro e hanno tutte
alle spalle delle storie molto speciali. Ma sono storie da
scoprire pian piano, senza pretendere di capire tutto e subito.
Sono storie che insegnano, che affascinano, che sorprendono. Sono
storie che a volte fanno male e che fanno nascere dentro tante domande
e poche risposte. Sono storie che non devono essere dimenticate,
che devono rimanere nella mente. Solo così ti possono aiutare a
ritornare alla tua storia nel tentativo di cambiarla e di renderla
migliore ... speciale! È soprattutto grazie a queste storie che
vado scoprendo e grazie alle amicizie che man mano diventano sempre
più importanti che il mio servizio si fa appassionante e coinvolgente.
Sono gli incontri con queste persone e con le loro storie che piano
piano mi aiutano ad avvicinarmi e a conoscere questo mondo. Sono
gli incontri con queste persone la ricchezza del mio servizio, e
non passa giorno senza che io mi chieda come farò alla fine di
questo anno a salutarle e ripartire!
Silvia Colombo
volontaria in servizio civile all'estero
maggio 2007
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