Sostieni le microrealizzazioni
 
Chi siamo
Cosa puoi fare per noi
La nostra attività
Eventi
Caritas e territorio
Centri di ascolto
Osservatorio
Documentazione
Volontariato
Aree di bisogno
Giovani e Servizio Civile
Internazionale
Ufficio Europa
Area per la stampa
Ricerca all'interno del nostro sito
REGISTRATI a www.caritas.it
Hit parade delle pagine più visitate
Aveti gritia

29 luglio 2007, aeroporto di Bucarest: l'esperienza rumena inizia in una bolla di caldo e di incomprensione.
Non capisco la lingua, mi guardo attorno e vedo tante sfumature di grigio: dentro e fuori l'aeroporto; è una tonalità che mi sembra incollarsi anche sui volti delle persone. Questa prima impressione è destinata a mutare nel giro di poche ore quando, dopo un viaggio di quattro ore a bordo di un minibus, arrivo ad Onesti.
Scesa dal bus guardo il cielo: azzurro, e le persone che ci attendono: sorrisi timidi e benevoli; occhi curiosi e voci simpatiche. Dal grigio all'azzurro.

30 luglio, mattina: ha inizio il campo "Musica Maestro"; due settimane in cui condividere con i ragazzi di Onesti la nostra esperienza di animazione estiva coi bambini. L'immagine più viva del primo giorno di campo è uno sventolare allegro di cappellini colorati: blu, rossi, verdi, gialli...la tavolozza si arricchisce.
Fin da subito, infatti, io e i miei compagni di viaggio condividiamo con i nostri coetanei rumeni tempi e spazi.
Innanzitutto, lo scambio di esperienze: le nostre mattinate si configurano immediatamente come un tempo forte di vita comune. Al termine di un intenso momento di preghiera, la formazione e poi l'organizzazione del pomeriggio; quindi il pranzo, preparato insieme, coi suoi mille colori e profumi. Dopo una breve pausa, il ritrovo alla casa per i giovani dove si svolge il pomeriggio di animazione.

Sarebbe ingenuo dire che in quindici giorni ho conosciuto il popolo rumeno: posso solo raccontare i volti che ho incontrato e le emozioni che mi hanno donato.
Negli interstizi del programul (ossia l'orario, parola che mi si appiccica addosso in modo imperioso fin dal primo istante: nulla deve sfuggire ad una minuziosa organizzazione di tempi e spazi) cerco di entrare in contatto coi miei compagni di viaggio.
Nonostante la difficoltà della lingua e la riservatezza di questo popolo, riesco a captare qualche particolare della gente rumena. Gente orgogliosa e discreta; gente europea e multietnica.

Mentre il campo avanza, mi rendo conto della necessità continua di sospendere il giudizio. Mi accorgo, infatti, che guardo la realtà di Onesti con i miei occhi "occidentali", con le mie categorie di pensiero, con la mia lente di ingrandimento…ma la realtà che ho davanti è multiforme e segue altri parametri. Lo capisco dalla diversità dei sistemi educativi; dalla sobrietà e dal silenzio del mercato.
Percepisco forse per la prima volta la potenza creatrice dei modelli culturali, della tradizione, della storia di un popolo; vedo chiaramente come i costumi si radicano impercettibilmente nell'anima e la modellano. Mi rendo altresì conto che il fondo dell'uomo è lo stesso ovunque e in ogni tempo: anche i ragazzi rumeni, come noi, cercano la felicità e la verità, ma ciascuno di noi lo fa seguendo sentieri che sono soltanto suoi. Alla luce di questa semplice considerazione diventa più facile leggere il mondo che ho davanti: le contraddizioni che vedo sono tali solo se rapportate al mio modo di pensare; anche io devo essere apparsa più e più volte bizzarra e stravagante.

È un pensiero che mi strappa un sorriso e sfuma i colori che ho davanti.

Se è vero che ho incontrato un popolo competitivo, orgoglioso e discreto ed è stato difficile entrare nei vissuti della gente di Onesti, è altrettanto vero che ho visto speranza, voglia di cambiare, rapidità nell'apprendere: ho, infatti, guardato con stupore e ammirazione al modo in cui, giorno dopo giorno, i nostri amici rumeni sono diventati sempre più protagonisti e intraprendenti.

Accostarsi ad un altro ritmo di vita, così lontano dalla frenesia milanese, è stato inizialmente faticoso perché mi ha richiesto pazienza, benevolenza, sospensione del giudizio, spirito di condivisione, capacità di relativizzare e desiderio di imparare da chi avevo accanto.
È stato un continuo mettersi in gioco e lasciarsi interrogare dalla vita. Scontrarsi con una mentalità diversa mi ha sollecitato a mantenere viva una grande forza d'animo e a coltivare una presenza discreta. Non innervosirsi e non lasciarsi abbattere è stato, a volte, difficile: io, abituata ad agire in prima persona, ho dovuto attendere che altri mi dessero l'autorizzazione a procedere anche solo per incollare un cartellone. Eppure questa esperienza mi ha lasciato un grande benessere: la mia visione della vita è soltanto una visione, che risente molto della tradizione e della cultura in cui sono cresciuta. So anche che senza la mia visione l'iride non è completo, manca una sfumatura, così come senza la prospettiva della gente con cui ho condiviso l'estate.

L'ultimo giorno ho ricevuto un dono grandissimo: nella notte i nostri amici rumeni hanno scritto dei biglietti in italiano e li hanno disposti a forma di cuore davanti alla nostra porta. É stato un gesto semplice in cui ho letto tutto l'affetto e la grandezza del cuore di un popolo che mi sembrava "chiuso" e orgoglioso.
-Grazie per tutto!-; -Siete i nostri fratelli in Cristo-; -Ci vediamo domani-; -Buon viaggio-; -Rimanete sempre in nostro cuore!!!"-

In ogni frase rivedo l'allegria dei bambini che giocano a bandiera; la gioia degli animatori rumeni; il sorriso aperto all'incontro; il desiderio di custodire queste due semplici ed intense settimane, fatte di corse e scenette, canti e balli, gite e partite di calcio.
In quel cuore trovo il vero senso dell'estate: ho ricevuto prima ancora di donare; ho nuovi amici e nuove storie da dipingere, sapendo che il mio sguardo non sarà mai quello del 28 luglio, perché porta in sé i colori di una terra che ormai fa parte di me.

"Aveti gritia" noi e loro, un unico cuore.

di Federica Cattaneo
Cantieri della Solidarietà 2007
Onesti - Romania

Carta Equa
Il tuo nome
Il tuo indirizzo email
Indirizzo email del destinatario
Breve messaggio

Politica della privacy
Accetto
Non accetto
Ricerca Personale Privacy Indirizzo Contattaci Copyright Disclaimer F.A.Q.