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Nueva Vida.
Questo è il nome del barrio (quartiere, ndr) dove abbiamo
trascorso l'agosto 2007; un quartiere della capitale nicaraguense
Managua.
Una
nuova vita, entrata a far parte della nostra vita,
con la forza di una trasformazione non assimilabile ad una maschera
ma piuttosto ad una graduale crescita.
Fare un'esperienza significativa, passare una vacanza diversa, riflettere,
ritornare all'essenza delle cose, mettersi alla prova… sono tante
le ragioni che possono portare a fare un'esperienza come
quella dei Cantieri della solidarietà!
Ma
quando ci si ritrova il primo giorno di Cantiere in un posto straniero,
con persone mai viste, ci si accorge subito di come tutte queste
motivazioni si trasformino naturalmente nell' entusiasmo per un
incontro.
Condividere o, per dirlo con stile "nica", "compartir"
è stato un po' il tema di questa nostra esperienza.
Innanzitutto compartir con i compagni di viaggio:
è stato bellissimo poter passare le serate parlando tra di noi di
tutto quello che ci era successo durante la giornata, a riflettere,
a scherzare, a confrontarci, a conoscerci: troppo bello!!
Compartir con le persone del posto: stare tra di loro, visitare
le loro case, parlare con loro, conoscere le loro storie, … tutto
questo è stato straordinario!
E' troppo facile applicare i nostri schemi occidentali a tutte le
cose. Ma lasciarsi interrogare, pur senza capire i perché, spesso
chiedendosi "come può essere?"…
Beh, questa è tutta un'altra storia!
Incontrare
per noi è significato anche questo: abbandonare i preconcetti occidentali
per arrivare a condividere semplicemente come persone umane, ritornare
ad un'essenzialità che non ha bisogno di rispecchiarsi in una stessa
lingua o in uno stesso vissuto, ma che diventi ambiziosamente un
concetto di umanità universale.
Infine compartir con se stessi: capire cosa significa essere
straniero, perché lì sei tu la minoranza, il diverso. Sentirsi
osservati e giudicati come "gringo", riflettere, riflettere
tanto…
... rimettere in gioco il proprio "stile" di pensiero
e imparare a confrontarsi e a porsi domande nuove…
... scegliere…
Questo per noi ha significato vivere l'esperienza dei Cantieri.
Ma il bello viene ora! Adesso che siamo tornati, ora che abbiamo
ripreso la nostra quotidianità…è proprio qui che stiamo mettendo
in gioco i frutti di questa esperienza, perché tutto quello che
abbiamo sentito dentro, tutto quello che abbiamo ascoltato, visto,
provato, "compartido" non sia solo un bel ricordo, ma entri a
far parte della nostra vita giornaliera.
Così il ritorno dal Nicaragua ha significato per tutti noi una
nuova partenza: c'è chi ha deciso di fare l'avvocato seguendo
uno stile diverso, c'è chi ha portato a casa le mille domande con
visione ingegneristica e studiando lo spagnolo, c'è chi utilizza
il suo lavoro come professoressa per raccontare la sua esperienza
e per sensibilizzare, c'è chi si è deciso a fare ciò che vuole davvero
e si è iscritto ad un corso per educatori sanitari, chi si è indirizzato
verso studi di formazione professionale, chi sta pensando di fare
servizio civile, chi segue un corso in Caritas di Educazione alla
mondialità (Animondo),
continuando a porsi tante domande e chi finalmente riesce, con il
suo lavoro di educatrice e neo assistente sociale, a capire realtà
diverse.
Per tutti noi è stata un'esperienza che è andata al di là del semplice
mese passato insieme.
In qualche modo ha significato incominciare una nueva vida!
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Sara Andreozzi e Marta Aspesi
Cantieri della Solidarietà in Nicaragua
gennaio 2008
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