Chisinau (capitale della Repubblica Moldova) dista solo
una quarantina di chilometri da Orhei, la cittadina dove
si trova l'Appartamento
Sociale, ma molte delle ragazze non ci sono mai state e per
tutte andarci è un'occasione rara.
Ecco, adesso immaginatevi sei ragazze di 16 anni, la mattina
di un giorno di quelli speciali...immaginatevi l'impresa a tirarle
fuori dal bagno..
Beh, a dire il vero i preparativi erano partiti la sera prima
con manicure e acconciature per tutte... non volere andare a dormire...
fare programmi... pensare ai vestiti più carini da mettersi.
Con doamna Ecaterina (l'educatrice di turno) ridiamo:
"pensare che al loro arrivo qui alcune di loro non volevano neanche
lavarsi!".
E' mattino e finalmente, dopo aver chiuso la porta del bagno,
usciamo "ah no aspetta, Vale ha dimenticato una cosa".
Solo un'ora di ritardo. Per andare a prendere l'autobus per Chisinau
dobbiamo camminare mezz'ora.
Tutti in città sanno che siamo le "ragazze dell'Appartamento",
quando ci muoviamo tutte insieme siamo davvero al centro dell'attenzione.
Le ragazze lo sanno e ridono, per strada ci guardano, qualcuno
sorride "chissà dove stanno andando?".
All'arrivo in capitale ci aspetta una bella nevicata, ma
non ci facciamo buttare giù di morale e cominciamo la passeggiata
su bulevard Stefan cel Mare, la strada principale dove
si trovano tutti i monumenti e la maggior parte dei negozi.
Le ragazze si guardano intorno un po' stupite: le persone, i ragazzi,
la cattedrale, il palazzo del parlamento, del governo, della presidenza
della repubblica, uno sciopero e infine i tradizionali sette giri
sotto la statua del centro...io le convinco che se li facciamo
di corsa il desiderio si avvererà prima.
"Ma cosa ci fai fare!!? Che vergogna!!"...
Però ci divertiamo un sacco. Pranziamo e poi andiamo al museo
etnografico, con i suoi abiti tradizionali, le pietre, gli affreschi.
"Venite, venite, guardate qua... No, non ci credo che esista una
cosa così!" continuavano a dire.
Prima di riprendere il pullman per Orhei c'è ancora tempo per
una foto e una passeggiata nel parco. Mentre camminiamo Natalia
mi dice che è contenta che queste cose le facciamo tutte insieme,
che dovremmo farle più spesso e che la fanno essere felice.
"Andiamo anche a teatro?"
E' la prima volta che la sento proporre qualcosa.
Quando le saluto sono un po' stanca: abbiamo camminato tutto il
giorno, però guardo il loro sorriso e le loro facce soddisfatte
per questa giornata speciale, guardo le espressioni dell'assistente
sociale e dell'educatrice che le hanno accompagnate... penso che
mi sto affezionando un bel po' a questa "famiglia", ai piccoli
grandi cambiamenti di ognuna di loro, al fatto che ci troviamo
spesso con gli educatori a dire che sono più aperte, più fiduciose
nel fatto che qualcuno le aiuti a prendersi cura di loro stesse,
delle loro storie, nonostante i pasticci che continuano a combinare.
Poi, mentre torno in ufficio, penso che, a loro modo, i giorni
passati all'Appartamento Sociale, sono tutti speciali, nella loro
normalità.
|
di Francesca Paradiso
Volontaria in Servizio Civile all'Estero
Chisinau - Moldova
20 febbraio 2008 |
|
|