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Incontri libanesi
…e oggi mare!!!! Meta: Byblos.
Risveglio lento, colazione libanese abbondante e salata, stanchezza che si fa sentire, ma pronta per l'inizio di un nuovo giorno di avventura in questa terra spettacolare!
Attraversiamo Beirut e la tensione delle elezioni "regionali" (a quanto abbiamo capito) si vede e si sente abbondantemente; lungo la strada abbiamo incrociato un po' di carri armati, militari giovanissimi a numerosi posti di blocco.

Viaggio breve in taxi e subito si vede il mare! Arrivati a Byblos abbiamo trovato una città fantasma, vuota e in silenzio nonostante in questi giorni ci sia il festival del jazz. Incontriamo due signori italiani che vivono a Beirut per lavoro da anni e ci spiegano che da circa un anno non c'è più turismo a causa della guerra e che tutto ciò è un gran peccato perché il Libano è proprio un bel paese.
Non ci resta che… goderci la città tutta per noi!
Iniziamo dal tipico suq: la maggior parte dei negozi erano chiusi ma la notizia del nostro arrivo si deve essere diffusa velocemente perché pian piano hanno aperto..e quindi abbiam cercato di dividerci per comprare più o meno qualcosina in ogni negozietto. Dopo gli acquisti abbiam cercato un posto dove pranzare, non è stato facile, ma ce l'abbiamo fatta!
…e poi finalmente il mare! Stabilimento alla Rimini ma mare di gran lunga superiore con colori stupendi e una temperatura ottimale. Non avendo il costume da bagno mi sono accontentata di pucciare i piedi e di una breve ricerca di conchiglie lungo la riva… ci voleva proprio dopo le 2 settimane no stop di campo!

A metà pomeriggio rientriamo a Beirut perché i nostri referenti libanesi ci avevano organizzato un incontro con il vescovo di Antelias, e così siamo rientrati ad Ain'ar, il paese che ci sta ospitando.
Al ritorno abbiamo preso un taxi con un taxista davvero simpatico con il quale è stato strano comunicare e soprattutto capirsi in inglese, francese e arabo!!
Rientrati al Mariapoli center, un centro gestito dai focolarini, abbiamo riposato e dopo una rapida doccia è venuto a prenderci don Tony insieme a Nicole con il mitico pulmino "Ferrari", un pulmino vecchio risistemato e ripitturato di rosso con su attaccati gli adesivi della Ferrari!

Meta numero2 della giornata: Antelias, dal Vescovo!
Ci accoglie calorosamente offrendoci una buona e dissetante merenda! Ci ha raccontato un po' della bella ma difficile convivenza tra le diverse religioni presenti in Libano. E' stato proprio un bell'incontro, le cose che ha detto mi hanno fatto venire in mente un sacco di questioni viste in università in studi culturali e in antropologia delle religioni; è stato bello per me scoprire che finalmente le cose da me studiate in questi anni esistono anche nella pratica.
E soprattutto sono contenta per i miei compagni di viaggio per il fatto che tutti insieme abbiamo sentito storie vere che la nostra televisione non ci riporta mai!!

Rientrati al Mariapoli era ormai già ora di cena e così siamo stati accolti da Gada, la nostra cuoca che ci aveva preparato un'ottima pasta alla carbonara! Chiacchierando un po' con lei per cercare di capire di più sulla guerra e su queste elezioni mi ha colpito molto il fatto che lei definisca il proprio popolo come "perdente", soprattutto per via della guerra; io invece li ritengo un buon esempio di integrazione e di vita condivisa per il popolo italiano che ha così tanta paura dell'Altro.

…e ora un po' di riposo…domani inizia l'ultima settimana al campo profughi palestinese Dbayè!

…cavoli… … di già?!?

di Chiara Beniamino
Cantieri della Solidarietà in Libano
agosto 2007

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