 Animondo nasce tre anni fa da un gruppo di giovani volontari provenienti da diverse realtà diocesane.
Dopo il primo anno di formazione interna, ha cominciato a rivolgersi a gruppi di bambini, adolescenti e giovani delle parrocchie, proponendo percorsi di animazione sui temi della mondialità.
L’intento è quello di facilitare la riflessione, utilizzando una metodologia attiva e ricca di strumenti di animazione, valorizzando le esperienze e conoscenze dei ragazzi stessi e cercando insieme risposte, per un approfondimento che possa continuare anche dopo l’incontro stesso.
Le tematiche affrontate sono suddivise in cinque grandi aree: dialogo tra religioni e culture, economia e globalizzazione, ambiente, pace e diritti umani, informazione.
Al suo interno il gruppo Animondo svolge incontri di formazione rivolti agli animatori stessi, tesi ad approfondire le conoscenze all’interno delle aree di interesse. Ogni area contiene argomenti molto specifici, come il commercio equo e solidale, l’utilizzo dell’acqua, il mondo di internet, i diritti dei migranti, ecc. ( per un maggior dettaglio delle tematiche scarica il volantino).
 Nel corso del 2007-2008 i volontari di Animondo hanno svolto incontri di animazione in una ventina di parrocchie della Diocesi, molte delle quali hanno espresso la volontà di mantenere i contatti per realizzare altre iniziative analoghe in futuro.
Le richieste sono provenute principalmente dalla zona di Milano e hinterland ma anche da zone più distanti come Lecco e Varese. I tempi e le formule utilizzate per la realizzazione degli incontri sono risultate differenti e sono state concordate con i responsabili parrocchiali: una o più serate su temi diversi, domeniche di animazione in oratorio o pomeriggi interi durante gli oratori estivi. La collaborazione con i parroci e gli educatori è risultata essenziale in fase di preparazione degli incontri. Al gruppo di ragazzi e ai loro educatori è poi chiesto al termine dell’incontro di compilare un questionario di valutazione, che permette agli animatori di perfezionare le attività proposte e l’approccio utilizzato.
 Uno degli argomenti più richiesti è stato quello del rapporto tra identità e alterità, che affronta il tema della conoscenza della propria identità e dell’approccio alle diversità tra uomini e culture. Su questo argomento gli animatori hanno messo a punto attività che partono dalla conoscenza di se stessi, delle proprie potenzialità e dei propri limiti all’interno del piccolo gruppo di pari. I passaggio successivo di apertura e conoscenza dell’altro viene in questo modo affrontato con maggiore consapevolezza, imparando a considerare le differenze tra persone e culture come qualcosa di positivo e arricchente.
Nell’incontro con i ragazzi è risultato sempre fondamentale creare un clima di relazione ed ascolto reciproco.
Gli incontri più riusciti sono stati quelli in cui i partecipanti sono stati in grado di mettersi in gioco e dove l’animatore ha svolto più un compito di facilitatore delle dinamiche esperienziali tra i ragazzi, che di ‘relatore’ sui temi affrontati.
In molte occasioni gli animatori hanno infatti avuto l’impressione di aver poco da insegnare ai ragazzi, poiché spesso risultano loro i veri detentori di alcune “nuove conoscenze”, come internet e l’informatica o come le idee più innovative e curiose nel campo dello sviluppo sostenibile.
Animondo si propone di far emergere queste idee e conoscenze e a trasformarle in un patrimonio da spendere nella vita quotidiana in modo critico e propositivo. |
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