A fine febbraio Alberto Minoia (Responsabile Emergenze Caritas Ambrosiana) e Pietro Boni (operatore Settore internazionale), si sono recati in Bangladesh, per la prima missione di monitoraggio a pochi mesi di distanza dal ciclone Sidr. Dopo una prima giornata nella capitale, Dhaka, dove ha sede Caritas Bangladesh, la missione è continuata nella diocesi di Khulna, nel sud-ovest del Paese. La presenza di Caritas in Bangladesh è molto capillare, e la sua rete di uffici ed operatori si estende anche nei villaggi più remoti. Tra questi vi sono alcuni centri abitati del distretto di Mogla, una delle zone più colpite dal ciclone, dove Caritas Bangladesh è presente da alcuni anni attraverso una rete di animatori che forma e sostiene gruppi di mutuo aiuto.
I nostri operatori, accompagnati dai colleghi bangladesi, hanno visitato alcuni villaggi e incontrato numerose persone colpite dal ciclone.
Alberto e Pietro hanno incontrato alcuni di questi gruppi, raccogliendo le loro testimonianze:
“ … grazie alla formazione ricevuta da Caritas Bangladesh sulle emergenze, eravamo pronti ad affrontare il ciclone e abbiamo aiutato gli altri abitanti del villaggio a ripararsi in chiesa o nei rifugi anti-ciclone … ”;
“ … sapevamo come portare i primi aiuti, così siamo riusciti ad intervenire appena ritornata la quiete … ”;
“ … abbiamo ripulito i villaggi dalle macerie e, con l’aiuto di Caritas, abbiamo ricostruito strade e case … ”.
Nonostante la piccola percentuale di Cristiani nel paese, la Chiesa, attraverso la rete Caritas presente sul territorio, riesce ad essere presenza e testimonianza caritativa significativa, per tutta la popolazione a maggioranza musulmana.
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