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La risposta di Caritas

Caritas Ambrosiana ha iniziato l’attività di raccolta fondi e di diffusione informazioni ed aggiornamenti sul territorio diocesano.
In collaborazione con Caritas Italiana e la rete internazionale, Caritas Ambrosiana ha destinato una prima somma di 50.000 Euro per le attività di emergenza a sostegno delle popolazioni colpite dal ciclone.
I fondi sono già a disposizione di Caritas Bangladesh che li sta utilizzando, assieme alle altre somme ricevute dalla rete Caritas, per la gestione degli interventi di prima emergenza a favore della popolazione.

Caritas Bangladesh ha iniziato la distribuzione di cibo già nella giornata di venerdì 17 novembre dopo poche ore dal tragico evento. Le attività di aiuto si somno concentrate e sviluppate a partire dal sottodistretto Kalapara subdistrict del distretto Potuakhali nella Regione Barisal. Lo staff della Caritas ha lavorato velocemente per identificare le fonti locali di approvvigionamento di cibo e individuare i fornitori nelle zone colpite che possono garantire l’immediato rifornimento di razioni alimentari e di beni di prima necessità.

Sempre a partire dalla giornata di venerdì e nei giorni successivi, lo staff di Caritas Bangladesh ha proseguito e continua tuttora nell’intervento di emergenza ed è presente a Khulna, Barisal e Chittagong. Oltre ad assicurare la distribuzione di cibo, sta organizzando i trasporti e sta stilando le liste dei beneficiari. L’ufficio nazionale della Caritas, a Dhaka, sta contattando i fornitori e sta individuando le possibilità di raccolta di articoli d’urgenza perché alcuni di questi, quali teli di plastica, di bambù e altri articoli non alimentari, cominciano a scarseggiare nella zona colpita.

Gli operatori della Caritas presenti nelle zone colpite hanno trascorso la notte nei “cyclone shelters” accanto alla gente con cui lavora. Molte famiglie sono ancora nei “cyclone shelters” perché non hanno un altro posto dove andare essendo state le loro case completamente distrutte; questi rifugi sono estremamente affollati. Altre famiglie dormono nei mercati pubblici dividendo lo spazio con gli animali, in condizioni igieniche sfavorevoli.

La Caritas sta già svolgendo, nella zona colpita, programmi di preparazione al disastro e di sviluppo e la sua rete di volontari sta lavorando per identificare le famiglie maggiormente colpite: quelle che hanno perso tutto e non hanno niente da mangiare.

Inoltre sempre da venerdì 17 novembre un team di 5 persone della Caritas, esperte nella valutazione dei bisogni, si è recato a Barisal e Khulna per aiutare gli operatori degli Uffici Regionali nelle operazioni di stima.

Leggi gli aiuti d'emergenza distribuiti dalla rete Caritas
Leggi i programmi di riabilitazione e di ricostruzione

 
 
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