A partire dal 1999 l’Area Rom ha iniziato un intervento rivolto a un gruppo di rom provenienti dal Kosovo e dalla Macedonia, che dal 2001 abitano nel campo attrezzato messo a disposizione dal Comune di Milano in via Novara. Dal 2002 il campo è coordinato dalla Caritas Ambrosiana, che anche quest’anno porta avanti il percorso intrapreso come firmataria insieme al Consorzio Farsi Prossimo e alla Cooperativa Intrecci di una nuova convenzione con il Comune. Gli interventi dei collaboratori dell’Area Rom con i più di duecento abitanti del campo, riguardano diversi ambiti:
- l’ambito della gestione del campo: la presenza regolare degli operatori al campo ha permesso di instaurare una buona relazione con le persone, di rilevare i loro bisogni, di di accompagnarle nella gestione della vita comunitaria e nei percorsi di regolarizzazione dei documenti. Inoltre è costante il monitoraggio delle presenze al campo e dello stato delle attrezzature delle aree abitative, e la relativa segnalazione al Comune di irregolarità;
- l’ambito della tutela della salute: le famiglie rom vengono costantemente sensibilizzate rispetto all’uso dei servizi sanitari, le donne partecipano a percorsi di alfabetizzazione sanitaria relativa alla gravidanza e alla salute dei bambini, anch’essi seguiti nella profilassi vaccinale (tutto ciò grazie anche alla collaborazione dei consultori e dell’Ufficio d’igiene);
- l’ambito dei rapporti con il territorio: le diverse attività portate avanti permettono il consolidamento dei rapporti già esistenti con i servizi comunali e con le risorse presenti sul territorio, costruendo frequenti occasioni di contatto e interscambio. La creazione di legami con l'esterno è infatti considerata fondamentale soprattutto per i minori, poiché la realtà del campo si presenta ancora slegata dal contesto circostante, considerate la sua ubicazione lungo un'arteria stradale di intenso traffico e la lontananza da case, negozi, servizi e strutture di aggregazione;
- l’ambito dell’intervento con i minori: gli operatori sono attivi nel sostegno alla frequenza scolastica dei ragazzi in età scolare e nella prevenzione dell’abbandono, attraverso la sensibilizzazione delle famiglie rispetto al ruolo della scuola e la costante mediazione tra esse e quest’ultima. Inoltre i ragazzi sono coinvolti in attività di sostegno didattico e di animazione e in uscite sul territorio. Per quanto riguarda gli adolescenti non più nella fascia della scuola dell’obbligo, a loro sono rivolti percorsi finalizzati all’ottenimento della licenza media, all’acquisizione di competenze professionali grazie a corsi e tirocini, all’orientamento lavorativo e all’invio ai servizi competenti per la ricerca di un lavoro;
- l’ambito dell’accompagnamento lavorativo e abitativo con gli adulti: le attività svolte riguardano l’orientamento lavorativo e l’invio ai servizi competenti per il bilancio delle abilità e la ricerca attiva del lavoro; la strutturazione di percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro per le donne (in questo quadro è stato realizzato ad esempio il progetto Scuola di donne, descritto da Caritas Ambrosiana nell’omonima pubblicazione); l’orientamento e la consulenza alla ricerca di soluzioni abitative autonome.
I collaboratori dell’Area Rom partecipano inoltre regolarmente a percorsi di formazione ed aggiornamento sia strettamente inerenti alla cultura e al mondo rom, sia riguardanti l’intervento sociale ed educativo nel suo insieme. Gli operatori prendono anche parte periodicamente ad incontri di supervisione volti alla riflessione e all’analisi delle problematiche relative all’intervento sociale ed educativo, sia rivolto agli adulti che ai minori, e al sostegno dei vissuti emotivi. Infine l’Area organizza regolarmente riunioni d’equipe finalizzate alla verifica in itinere dell’andamento delle attività e ad elaborare valutazioni intermedie del progetto che permettano di definire le azioni future. Relativamente a queste ultime e alle attività già effettuate, i collaboratori dell’Area elaborano regolarmente relazioni e programmazioni inviate all’Ufficio Nomadi del Comune di Milano, con il cui personale il responsabile del progetto e, se richiesto, gli operatori sociali, si incontrano periodicamente per monitorare e valutare l’andamento dell’intervento. |
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