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Ai giovani volontari.
Ciao cari amici, mi chiamo M.J. e ho partecipato alla visita che
voi avete fatto a questo istituto in particolare mi è piaciuto molto
gli scambi di idee che abbiamo fatto. Nella mia presentazione forse
non ho parlato, perché sono straniero (brasiliano), e sono anche
un po' timido nel parlare con la gente; ma comunque io vorrei che
sappiate che per me è stato molto bello; vorrei che voi sappiate
che io non faccio colloquio con nessuno perché i miei genitori e
parenti sono tutti in Brasile; e per me qualsiasi contatto con le
persone che vengono da fuori da queste strutture, come voi, per
me è un motivo di gioia; non conosco niente dell'Italia e sapere
qualche cosa direttamente da voi mi fa molto piacere.
Quel giorno alcuni di noi abbiamo chiesto che cosa pensavate di
noi detenuti; voi siete stati sinceri nel dire la realtà, perché
anch'io prima di conoscere il carcere avevo un'immagine differente;
però vi auguro a tutti voi che non abbiate modo di conoscerlo come
detenuti; è meglio che sia come volontari. Qui abbiamo molto bisogno
di persone come voi e io vi posso assicurare che noi detenuti siamo
come tutti gli altri, siamo esseri normali.
Certamente si trova di tutto come in tutte le parti, buoni e cattivi
si trova qui come fuori. Da parte mia è importante ogni tanto, quando
potete, scambiare due parole con le persone che sceglieranno per
fare i volontari in questo Istituto. Aspetto di sapere che impressione
avete avuto di noi in quella visita che avete fatto, se è stata
per voi gradevole. Amici, in questo mondo di oggi dove ci sono tante
guerre, odio, distruzione, dove le nazioni più potenti vogliono
prevaricare sui più deboli, ammazzano tanti innocenti e non vogliono
ascoltare le parole del Santo Padre.
Io sto cercando di trasmettervi una mia parola di pensiero e amicizia.
Spero che voi possiate riflettere su tutte queste cose che succedono
nel nostro mondo, allora non mollate, fatevi sentire perché noi
abbiamo bisogno davvero di voi, mi dispiace non sapere esprimermi
e scrivere bene la vostra lingua, ma questi pensieri sono usciti
dal mio cuore. Per me che ho appena visto voi solamente per tre
ore, ho ammirato molto il vostro interesse a conoscere le idee di
noi detenuti. Aspetto dal profondo del mio cuore di trovarci ancora,
e chi lo sa che io possa raccontare qualcosa su di me, sulla mia
vita, che è sempre stata normale come quella di ognuno di voi, fino
a quando ho fatto un grande sbaglio.
Però non volevo fare male a nessuno, io in Brasile ho un figlio,
nel mio paese esiste molta povertà e per trovare un lavoro risulta
molto difficile. Ho sempre fiducia in Dio e vivo sperando e sognando
di tornare ad abbracciare mio figlio che è la ragione della mia
vita, per me è tutto, ogni giorno prego Dio che mi dia la forza
di superare questo sbaglio e che un giorno possa tornare ad essere
una persona libera e normale.
Vorrei tanto essere una persona migliore e certamente non sbagliare
più, cercando di insegnare a mio figlio di non commettere errori
come il mio, mi dispiace stare raccontando solo di me, vorrei sapere
qualcosa anche su di voi, ok!
Per me è indimenticabile aver passato quelle ore insieme a voi,
ascoltare le cose che avete parlato mi ha fatto ragionare quanto
è bello avere un cuore, che pensa e che ama, ho scoperto che Dio
mi ha dato un cuore per amare, per perdonare, per piangere e sorridere,
grazie a voi.
Adesso vorrei che il mio cuore possa maturare e che io capisca ancor
di più che Dio ci dà la possibilità di scegliere un cammino per
fare del bene, perché alla fine il mio cuore non è mio, ma di Dio.
Comunque andrà la mia vita, vorrei un domani poter fare qualcosa
di buono nel mio paese. Ancora un grazie per essere venuti il giorno
24/5/03. Vi aspetto presto, ci rivedremo, non vi dimentico e soprattutto
non dimenticatemi.
Saluti a tutti. M..J.
Ciao…
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