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Basandosi sui positivi risultati raggiunti con la strategia per
l'occupazione, gli Stati membri hanno scelto di adottare un approccio
analogo anche per l'inserimento sociale. In questa nuova applicazione,
il metodo di coordinamento aperto è inteso ad aiutare gli Stati
membri a prendere con decisione la via dello sradicamento della
povertà e dell'esclusione sociale. Come per l'occupazione, il metodo
abbina piani di azione nazionali (noti come NAPincl) a un programma
comunitario volto a sostenere la cooperazione tra Stati membri nell'elaborazione
delle politiche. Questa finalità è stata rafforzata anche dal programma
proposto dalla Commissione in cui, anziché finanziare misure a beneficio
diretto degli esclusi, che competono agli Stati membri, si sostiene
la cooperazione transnazionale per aiutare gli Stati membri a potenziare
l'impatto delle politiche in materia di inserimento sociale, appoggiando
misure che portino a una migliore comprensione della povertà e dell'esclusione,
allo scambio di buone prassi e al coinvolgimento di un ampio numero
di parti interessate a livello europeo.
I NAPincl presentano ogni due anni le azioni poste in essere in
ogni Stato membro per perseguire gli obiettivi concordati a Nizza
in questo campo. La prima presentazione dei piani avvenuta nel 2001,
a cui ha fatto seguito una relazione comune predisposta dalla Commissione
con l'aiuto del comitato per la protezione sociale ha confermato
l'ampio sostegno di cui gode questo nuovo processo comunitario e
ha registrato un effettivo impegno degli Stati membri a consultare
e coinvolgere i diversi soggetti in causa per promuovere politiche
basate su un approccio coordinato.
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