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LO SPORTELLO DEL VOLONTARIATO GIOVANILE:
IL SERVIZIO DI ORIENTAMENTO
"… Vi affido una terza consegna: restate vicino ai poveri, ai poveri
di ogni categoria (poveri di pane, di affetto, di cultura, di libertà,
di salute…) mediante il rapporto personale e attraverso una convinta
dedizione alle istituzioni civili. … Costruite in voi una solida
coscienza della dignità della persona e del valore della cosa pubblica,
e un vivo desiderio di partecipazione sociale. Siate vicini al soffrire
e al dolore del mondo. Il mistero del dolore e della morte esige
una giusta collocazione nel quadro della vita e delle sue espressioni;
voi vi siete impegnati personalmente a stare vicino a chi soffre,
a far visita ai malati, ad essere solidali nel lutto, e a non lasciare
nessuno da solo in questi momenti drammatici dell'esistenza. Questa
vostra umana sensibilità sia un esempio per tutti … Anche le esperienze
di volontariato spesso sono luoghi propizi di relazioni profonde,
autentiche palestre di interrogativi esistenziali, dove le domande
fondamentali sulla vita diventano occasioni feconde di prospettive
vocazionali"
(C. M. Martini, "Attraversava la città" - Risposta al Sinodo
dei Giovani, Rivista Diocesana Milanese).
Lo SPORTELLO DEL VOLONTARIATO GIOVANILE ha raccolto e raccoglie
le tante domande di volontariato dei giovani e offre loro un orientamento,
una formazione e una concreta possibilità di svolgere un servizio
di volontariato competente. Dalla sua apertura ha visto passare
molti giovani, prevalentemente dai 18 ai 30 anni, desiderosi di
dedicare parte del loro tempo ai poveri. Le motivazioni sono diverse:
tempo libero, apertura all'altro, interesse dopo qualche calamità
naturale, imitazione di un amico, situazione personale di sofferenza,
concretizzazione di un cammino di fede…; occorre farle emergere,
purificarle ed orientare verso una scelta adeguata. Normalmente
i giovani sono molto disponibili ai servizi proposti e ad un percorso
formativo che li aiuti a vivere meglio il servizio, a comprendere
le cause delle diverse povertà che incontrano, a confrontarsi con
la propria vita.
Nello scorso anno (2002) sono passati dallo Sportello circa 200
giovani, in maggioranza (109) studenti; sono venuti poi sacerdoti,
educatori di Gruppi Giovanili e Scout, insegnanti (40) per essere
aiutati a progettare esperienze di formazione e di servizio nel
territorio della diocesi di Milano o in luoghi d'emergenza.
Normalmente il giovane che arriva chiede informazioni sul volontariato
in genere e un orientamento per verificare le proprie motivazioni
e individuare attività significative (108), altri sono già determinati
ad intraprendere campi di lavoro ed esperienze estive (45), altri
ancora sono interessati al nuovo progetto di Servizio Civile Nazionale
o al Volontariato all'estero.
Lo Sportello, perciò, offre ascolto e consulenza sulla possibilità
d'esperienze di volontariato in genere (settimanali, week-end, periodo
estivo, campi di lavoro…), presso Enti o Centri operativi legati
alla Caritas e distribuiti su tutto il territorio della Diocesi,
con minori, anziani, disabili… , sull'obiezione di coscienza e sul
servizio civile, sul Servizio Civile Volontario, sul progetto "Caschi
bianchi" (servizio volontario all'estero, con la Caritas italiana,
in zone di conflitto, aperto anche per obiettori), sul volontariato
europeo e internazionale e di sensibilizzazione rivolte ai giovani
e ai gruppi sulle motivazioni all'azione volontaria. Qualcuno telefona
o prende contatto per posta elettronica, qualcun altro arriva direttamente
(siamo vicini al centro della Pastorale giovanile, dell'Azione Cattolica
e all'Università Statale): si concorda un colloquio di orientamento,
per conoscere le attese dei giovani, per comprendere insieme la
radice del loro desiderio, per presentare le possibilità di servizio
e di formazione.
Lo Sportello, attraverso l'area giovani della Caritas, propone occasioni
di formazione, e può collaborare per progettare sul territorio,
presso oratori o scuole, percorsi formativi al volontariato, secondo
uno stile maturo, consapevole, preparato, continuato.
Ai giovani assicura accompagnamento di singoli e gruppi lungo le
esperienze di servizio. Nell'orientamento e nell'accompagnamento
dei giovani vi è attenzione massima nel valorizzare la dimensione
territoriale del servizio, aiutando i giovani volontari ad inserirsi
nel tessuto ecclesiale e civile dove abitano e dove si impegnano.
Anna Maria Terzaghi
responsabile area giovani
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