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Nella giornata di formazione alla competenza sui bisogni dello scorso
mese di marzo abbiamo riflettuto sul tema del disagio psichico.
La riflessione è stata accompagnata dal sussidio "… E Dio li ha
trovati degni di sé" che è stato messo appositamente a disposizione
e che si può trovare presso l'ufficio documentazione di Caritas
Ambrosiana.
Nella parte intitolata "Dalla riflessione all'azione" ci si sofferma
in particolare su come una comunità cristiana si può interrogare
su questo tema e si individuano anche dei percorsi concreti. Tra
questi si trova anche l'esperienza del club a fronte della quale
si dice che:
"Gli obiettivi del club sono quelli di accogliere il bisogno
relazionale e di tempo libero della persona che presenta problematiche
relative al disagio psichico.
È uno spazio di condivisione dove giovani con o senza disagio psichico
s'incontrano per organizzare il tempo libero e organizzare differenti
attività.
Il club non vuole e non deve essere l'alternativa a servizi pubblici,
ma si propone come un luogo dove persone con disagio psichico possano
sentirsi parte della cittadinanza e non utenti. Il club può avere
caratteristiche simili ad altri gruppi parrocchiali come quello
della terza età o il gruppo giovani che svolgono attività singolarmente
ma anche, in base alla disponibilità di ognuno, partecipano alla
vita della comunità con iniziative, feste e momenti di convivialità.
Il club può porsi come attore territoriale ed interlocutore del
servizio pubblico attraverso il supporto delle associazioni di volontariato
dei familiari e della Caritas decanale e/o parrocchiale. E' sostenuto
dai volontari, persone disponibili a seguire una breve formazione
nel campo dell'ascolto e dell'accoglienza di persone che presentano
disagio psichico e/o dei loro familiari". A Legnano lo scorso
3 ottobre è stato inaugurato proprio un club. Per questo motivo
riteniamo interessante presentare questa iniziativa, certi che potrà
essere per tutti un forte stimolo.
Ne abbiamo parlato con la sig.ra Mabi Capocasa Rausa, responsabile
del Centro di Ascolto decanale, membro dell'Associazione Aiutiamoli
e attuale referente del club.
ALL'ISOLA CHE C'E'
l'arcipelago delle relazioni
Come è nata l'idea di questo progetto?
Attraverso il Centro di Ascolto e l'Associazione Aiutiamoli di Legnano
abbiamo avuto modo di riflettere sul tema del disagio psichico.
Ci siamo chiesti come poter sensibilizzare anzitutto la cittadinanza
non solo di Legnano ma di tutto il decanato, in particolare i giovani,
cercando anche di capire come fosse eventualmente possibile mettersi
in rete con le varie realtà associative e religiose decanali, per
promuovere percorsi di integrazione sociale e favorire processi
di reinserimento nella vita quotidiana, di giovani con disagio psichico.
Quali i vostri obiettivi?
Anzitutto formare un gruppo di volontari che possano supportare,
in contesti legati alla quotidianità e al tempo libero, persone
con disagio psichico.
Creare poi uno spazio fisico, in rete col territorio e gestito da
volontari, dove i giovani possano incontrarsi per trascorrere il
loro tempo con attività di qualità.
Quali sono stati i passi concreti realizzati?
Nel mese di luglio dello scorso anno (2003) abbiamo organizzato
una serata di sensibilizzazione per promuovere un corso per volontari.
Successivamente abbiamo organizzato e realizzato un corso di formazione
nei mesi di gennaio e febbraio 2004.
Da marzo a maggio 2004 ci sono stati incontri specifici con i volontari
che hanno scelto di aderire al progetto, con i quali sono state
definite le prime iniziative del club, a partire dall'inaugurazione
avvenuta lo scorso 3 ottobre e che ha sancito l'inizio delle attività.
Ma cosa è "All'isola che c'è" ?
È uno spazio di condivisione dove giovani con disagio psichico e
volontari s'incontrano per organizzare il tempo libero e scegliere
attività diverse da sperimentare insieme.
Le attività saranno indicate e gestite dagli stessi soci di "All'isola
che c'è" che, come avviene in molti club, chiederà un tesseramento
con un minimo di quota annua e una partecipazione attiva dei soci.
"All'Isola che c'è" non vuole e non deve essere l'alternativa a
servizi pubblici "ma altro", un luogo dove giovani con disagio psichico
possano sentirsi parte della cittadinanza e non utenti.
Si può pensare "All'Isola che c'è" come ad un campo base dal quale
partire per fare una caccia al tesoro sul territorio, alla ricerca
di relazione e spazi di condivisione.
"All' isola che c'è" sarà possibile trovare le locandine, i volantini
di corsi oppure di manifestazioni in atto sul territorio.
Il club ha caratteristiche simili ad altri gruppi parrocchiali come
quello della terza età o il gruppo giovani che svolgono attività
singolarmente ma anche, in base alla disponibilità di ognuno, partecipano
alla vita della comunità con iniziative, feste e momenti di convivialità;
può porsi come attore territoriale ed interlocutore del servizio
pubblico attraverso il supporto delle associazioni di volontariato
dei familiari e della Caritas Decanale e/o parrocchiale.
E' prevista una forma di supervisione, per i volontari, da parte
dell'Area Salute Mentale di Caritas Ambrosiana.
Quali gli attori coinvolti? Il progetto è promosso e gestito
in collaborazione da Caritas Decanale Legnano, Associazione Aiutiamoli
di Legnano con la supervisione di Caritas Ambrosiana. E' intenzione
comunque chiedere il supporto e la collaborazione del Centro Psico
Sociale di zona e dei comuni, anzitutto di Legnano ma anche di tutto
il territorio decanale.
Dove si trova il vostro club?
La sede è situata nel complesso parrocchiale S. Magno, in un open
space di circa 100mq, con servizi e uno spazio di segreteria.
Quali gli orari di apertura?
Inizialmente il club sarà aperto il giovedì e il sabato pomeriggio.
Si garantirà la presenza di volontari per tutto l'arco di apertura
al pubblico.
Quali iniziative avete in programma, soprattutto nei confronti
della cittadinanza?
E' previsto un percorso di sensibilizzazione e avvicinamento alla
cittadinanza sulle tematiche relative alla salute mentale. Una sera
al mese, all'interno dello spazio del club, si articoleranno dibattiti,
cineforum, relazioni di testimoni significativi. Con questa proposta,
oltre ad un'opera di sensibilizzazione, si intendono proporre spazi
per l'integrazione fra persone che vivono un disagio psichico e
il resto della cittadinanza.
Se qualcuno volesse avere ulteriori informazioni a chi si può
rivolgere?
Può chiamare alla sede del club al seguente numero telefonico 0331/451504
oppure contattarmi direttamente al numero 347/4197520.
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