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 Dal territorio

Questa volta ci spostiamo a Treviglio per ascoltare un'interessante iniziativa promossa dalla caritas decanale. Ce la siamo fatta raccontare da Alvaro Cappellini, diacono permanente, responsabile decanale ma anche responsabile Caritas per tutta la zona pastorale sesta (zona di Melegnano).

IL MAGAZZINO
Che cos'è "Il magazzino"?
E' un'associazione ONLUS impegnata in un'attività di "riciclo", nel senso che l'associazione offre la possibilità di rendere ancora più utile ciò che non serve più mettendolo a disposizione delle persone che sono interessate e che non hanno la possibilità di acquistarlo presso i negozi. Che cosa riciclate? Ritiriamo tutto ciò che non serve più e che è ancora in buono stato: mobili, elettrodomestici, ma anche libri, vestiario, giocattoli.
Come è nata l'iniziativa?
Da alcuni anni, su iniziativa della Caritas del decanato di Treviglio, un gruppo di volontari era impegnato in un servizio di recupero di mobili usati, da rendere poi disponibili a coloro che ne avevano bisogno ma non avevano però la possibilità di acquistarne di nuovi. Questo servizio nel corso dell'anno 2002 ha soddisfatto oltre 300 richieste, provenienti quasi esclusivamente da immigrati extracomunitari: i volontari, grazie anche all'ausilio di un vecchio autocarro, hanno stoccato i mobili presso alcuni locali in disuso, gentilmente concesso da un ente pubblico. Nel giro di alcuni mesi ci fu però comunicato che dovevamo lasciare questa sede, perchè dovevano essere avviati i lavori di ristrutturazione dell'immobile per una nuova destinazione ed uso da parte della proprietà.
Come allora avete pensato di continuare?
Ci siamo subito attivati per cercare di individuare un locale alternativo, cercando qualcuno che potesse renderci disponibile un'area simile a questa, a titolo gratuito. La ricerca è però risultata infruttuosa e quindi ci siamo visti costretti a ricorrere al mercato immobiliare per l'affitto di una struttura idonea. Questa situazione ci ha dunque posto di fronte a nuove esigenze: anzitutto la necessità di disporre di adeguati mezzi finanziari e poi la possibilità di poter instaurare formali rapporti contrattuali. Tutto ciò ha sollecitato la nostra riflessione, portandoci ad una decisione: quella di costituirci in associazione, con l'obiettivo di allargare l'attività ed i servizi svolti. E' nato così "Il Magazzino" Associazione Onlus.
Quali sono stati i primi passi dell'Associazione?
Con l'aiuto della Cassa Rurale di Treviglio e del Comune di Treviglio, abbiamo affittato i locali situati in Via Palazzo e che rappresentano l'attuale nostra sede: si tratta di un capannone di circa 380 mq, con ufficio e servizi. Nel contempo però si è anche ritenuto che il fine sociale non dovesse più limitarsi al riciclo di mobili ma dovesse allargarsi ad altro. L'attività di riciclo si è quindi ampliata con la raccolta di abiti, scarpe, libri, vettovaglie. Ci si è organizzati anche per effettuare dei piccoli traslochi e per lo sgombero di cantine e solai. C'è però un'altra attività che si vorrebbe intraprendere: desidereremmo che il nostro Magazzino divenisse anche opportunità di semi-occupazione ovvero di un approccio - accompagnato e protetto - ad attività lavorative, per persone in difficoltà. A questo proposito è in avanzata fase di realizzazione un progetto insieme con la locale Unità di Psichiatria e con la cooperativa Berakah (già impegnata in questo ambito) e sembra proprio che quel nostro desiderio possa divenire realtà già dal prossimo dicembre.
Come immagazzinate il materiale che raccogliete?
Vi è una suddivisione del capannone per categoria economica. Anche l'organigramma dell'associazione, oltre le funzioni amministrative e quelle per i rapporti con l'esterno, è in buona parte basato sulla divisione delle responsabilità per categoria dei beni: vi sono persone responsabili dei mobili, dell'abbigliamento, dell'oggettistica, dei libri, dei metalli, dei rapporti con la pubblica discarica, ecc.
Attraverso quali canali avviene la raccolta dei diversi materiali?
Abbiamo anzitutto cercato di coinvolgere le caritas parrocchiali del decanato di Treviglio per avere la loro collaborazione: l'obiettivo è stato quello di creare una piccola rete per la raccolta di mobili, vestiario, indumenti, libri, elettrodomestici, arredi, giocattoli, casalinghi.
Che rapporto avete con le parrocchie?
Il rapporto con le parrocchie è ancora all'inizio e non è formalizzato; esse sono state informate sull'iniziativa, l'hanno anche pubblicizzata. Alcune di esse si sono anche organizzate per divenire punto di raccolta intermedio di beni offerti (per lo più vestiti e libri) verso il magazzino.
Chi si rivolge a voi?
Come già accennato, le persone che si rivolgono a noi sono quasi esclusivamente persone immigrate da paesi extra-comunitari che da noi trovano ciò che serve per poter attrezzare un'abitazione. Solitamente chi ritira il materiale dà un contributo a sostegno dell'Associazione; in alcuni casi, i beni vengono offerti gratuitamente. Ci sono poi anche persone alla ricerca di oggetti antichi che si rivolgono a noi sperando di trovare qualcosa di raro o prezioso.
Quali strumenti utilizzate per poter svolgere la vostra attività?
L'Associazione si è dotata di un vecchio autocarro, donato dalla Parrocchia di S.Maria Annunciata di Treviglio. Le persone associate sono circa 15 che garantiscono il servizio mettendo a disposizione un certo numero di ore di volontariato alla settimana, secondo le loro possibilità. Le necessità sono però tante e quindi ci permettiamo di fare un appello per chiedere, a coloro che ne avessero la possibilità, di darci una mano mettendo a disposizione un po' del loro tempo.
Come l'associazione si sostiene economicamente?
L'Associazione si sostiene economicamente attraverso i contributi che le vengono versati per i servizi che svolge oppure per i beni che rende disponibili. Sino ad ora le entrate hanno consentito di far fronte ai costi (in gran parte rappresentati dall'affitto del capannone), anzi quest'anno sembra che vi sia un avanzo che si pensa di elargire in beneficenza.
Come vi fate conoscere?
La pubblicizzazione dell'attività è svolta attraverso interviste - come questa - su giornali locali e con volantini distribuiti particolarmente nelle parrocchie.
Chi offre il materiale vi dà un contributo per il ritiro?
Quando il materiale offerto non è in buone condizioni e dunque ha scarse possibilità d'essere riutilizzato, si chiede un contributo per il ritiro. Spesso però, anche se i beni sono in buono stato, coloro che li offrono ci danno pure un contributo in denaro. In alcuni casi la merce ci viene portata direttamente dagli offerenti, con i loro mezzi.
A chi ci si può rivolgere per avere ulteriori informazioni o per dare la propria disponibilità?
L'Associazione è situata a Treviglio in Via Palazzo (Strada per Casirate).
Siamo aperti tutti i giorni dalle h. 9.00 alle h. 12.00, tel. 338/3399240. Questo numero è utile anche per fare la richiesta di sgomberi.


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