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 Educare alla pace

Educare alla pace è un impegno sempre attuale, che proprio in questo mese ci coinvolge profondamente. Il messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata mondiale della pace delinea i tratti fondamentali di questo tema. Nel passo in cui si parla di "scienza della pace" è possibile intravedere un messaggio innestato sulla consapevolezza della dimensione culturale di questo valore. Il Papa ricorda che "L'umanità ha bisogno di trovare la strada della concordia, scossa come è da egoismi e da odi, da sete di dominio e desiderio di vendetta".
E' un invito rivolto alle coscienze perché acquisiscano una cognizione più profonda dell'ideale della pace. Un modello che per produrre cultura e socialità deve radicarsi nell'animo di ciascuno per poi propagarsi anche alle istituzioni.
Per questo, nel messaggio pontificio, si auspica un'educazione alla pace e alla legalità che diano senso a quei principi universali che sono anteriori e superiori al diritto interno degli stati. Nel mondo si fa più spesso appello al diritto della forza che non alla forza del diritto. Bisogna far sì, invece, che cresca una consapevolezza dei legami tra i popoli.
E' importante che emerga la nostra vocazione di fraternità universale, di figli del medesimo Padre. E' un invito anche per la nostra diocesi, pungolata di continuo dal nostro Arcivescovo che spesso fa riferimento alla tensione missionaria che deve contraddistinguerci.
Le scelte di diritto internazionale vanno rivisitate come ammiccamenti di uno sguardo che abbraccia famiglie di nazioni. Ecco allora che tutti quei drammi che spaziano dalla violenza alla piaga del terrorismo ci interpellano profondamente. Non possiamo infatti giustificare la rinuncia ai principi di uno Stato di diritto.
Il fine non giustifica mai i mezzi. Da questo punto di vista è superfluo il tentativo di teorizzare la necessità della guerra per ristabilire la giustizia. Il tema della pace va invece innestato sulla cultura della non violenza, di questa forza pacifica che trae energia dal Vangelo, riuscendo anche a raggiungere traguardi importanti.
In questo mese anche la Caritas Ambrosiana sta promuovendo moltissime iniziative sul territorio, in virtù del contributo che la Chiesa offre alla società civile, testimoniando l'importanza della fratellanza e dell'amore. Invitiamo tutti a vivere con intensità i momenti proposti a livello parrocchiale o decanale e ad accogliere l'appello del Papa che grida: "Oggi ancora, all'inizio del nuovo anno 2004, la pace resta possibile. E se possibile, la pace è anche doverosa!".

Don Virginio Colmegna


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