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"Ricorda a Giuseppe il turno allo sportello!".
Quante volte Silvana attraverso mia moglie ha fatto in modo che
non mancassi a quell'impegno che mi ero preso ma che ogni tanto
non rispettavo. E così ancora una volta la "SILVI" con una semplice
battuta mi "incastrava" e mi faceva riflettere sull'importanza dell'essere
costante, dell'essere puntuale e soprattutto del lavoro che avevamo
intrapreso.
Lo Sportello di educazione al volontariato nasce cinque anni fa
per volontà di alcuni di noi militanti nella caritas e nella pastorale
giovanile, parrocchiale e zonale, (zona di Lecco) e della nostra
guida non che motore: Silvana appunto. Ci siamo resi conto che il
nostro territorio, ricco di realtà sociali necessitava di uno strumento
che aiutasse i giovani non solo a trovare uno spazio fisico dove
fare volontariato, ma li accompagnasse, prima e dopo l'esperienza.
Affrontasse con loro gli entusiasmi dell'inizio e magari le delusioni
del "durante", che li educasse soprattutto al servizio e
al dono di sé.
Nasce così lo Sportello di educazione e accompagnamento al Volontariato.
In principio tutto è filato liscio, i ragazzi senza troppe difficoltà
si sono avvicinati e, grazie ad un lavoro di mappatura del territorio,
abbiamo fornito loro i primi indirizzi e nomi delle comunità e delle
cooperative dove offrire parte del loro tempo libero. Il passaggio
successivo era verificare il lavoro svolto, capire le difficoltà
incontrate, instaurare delle relazioni per continuare il cammino
intrapreso.
Questo era il nostro obiettivo. Quanta fatica!!!: riuscire a ricontattare
chi si era avvicinato sembrava un'utopia. Anche alle "pizzate" cominciavano
le defezioni. Solo Silvana con la sua pazienza, la sua discrezione,
il suo disarmante sorriso poteva reggere i tanti, i troppi "Ok ci
vediamo" che puntualmente diventavano "non posso esserci…".
Anch'io volevo lasciare ma poi ha vinto Lei.
Silvana ha capito (come sempre) che la stanchezza stava prendendo
il sopravvento, che il mio entusiasmo era ridotto ai minimi termini.
Ma senza giudicare o aggredirmi mi ha coinvolto ancora.
Ricordo benissimo quando mi disse: i ragazzi non ci seguono...e
se andassimo noi da loro? Qualche mese dopo, grazie all'aiuto di
una professoressa nostra amica, lo Sportello faceva breccia nella
scuola.
E così, al Liceo Scientifico di Merate, per il secondo anno organizziamo
un percorso formativo di educazione al volontariato e al dono, con
risultati entusiasmanti. La Silvi ha avuto ragione: bastava crederci
e Lei ci credeva veramente. Ora però il "motore" dello Sportello
si è spento.
Ma bisogna e si deve andare avanti.
Dentro di noi si è accesa la voglia di far fruttare quel "talento"
che il Signore ci ha donato forse per troppo poco tempo. Silvana
è stata ed è un dono prezioso, è l'unica certezza che ci rimane
rispetto alla sua inspiegabile morte.
Un dono che conserveremo gelosamente e faremo conoscere a tutti
quelli che incontreremo, allo Sportello e non. Mi mancherà la sua
discrezione, la sua sensibilità, i suoi timidi rossori e i suoi
velati rimproveri: "Giuseppe ricordati di andare allo sportello!!!".
Ciao Silvi e Grazie.
Giuseppe Lavelli
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