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UNA FIRMA PER IL DISARMO DELLA LOMBARDIA

È partita la Campagna di raccolta firme per sostenere la legge di iniziativa popolare che intende modificare e potenziare la legge 6/94 che favoriva la riconversione dell'industria bellica lombarda per portarla alla discussione in Giunta regionale.
La Caritas Ambrosiana e il Servizio per la Vita Sociale e il Lavoro (già Pastorale del Lavoro) fanno parte del comitato promotore della Campagna.

Le associazioni pacifiste e cattoliche che hanno redatto il testo di legge assieme ai sindacati, e che hanno promosso la Campagna, in pochissimi giorni hanno già raccolto più di 1.000 firme (ne servono 5.000 perché la legge sia portata alla discussione). Fino al 18 settembre presso i banchetti allestiti in tutta la regione sarà possibile sostenere la legge firmando e informandosi sul tema del disarmo. Già nella legge del 1994 era stata istituita un'Agenzia che doveva occuparsi di chiedere i finanziamenti per sostenere i processi di riconversione, ma di fatto dal 1997 era rimasta inattiva. L'anno scorso la maggioranza si era espressa per l'abolizione in tempi rapidi della legge. I sostenitori della 6/94 si sono allora mobilitati per rinnovare una legge che ormai non aveva grandi possibilità di funzionare anche a causa dell'incremento di vendite, produzione e fatturato degli ultimi 10 anni dovuto agli armamenti.
Si è giunti, anche con l'aiuto dei sindacati di settore, a questa nuova proposta di legge e alla Campagna popolare per sostenerla. La proposta in sostanza prevede vari punti.
L'"Agenzia regionale per lo studio e l'attuazione dei progetti di riconversione dell'industria bellica e per la promozione dei progetti e dei processi di disarmo" amplia le sue funzioni. Viene introdotto il concetto di "disarmo e riduzione degli armamenti": non è solo la riconversione il fine ultimo dell'Agenzia e quindi il desiderio della Regione Lombardia. Un compito dell'organo sarà quello di esercitare un controllo sulle attività di produzione e di esportazione di armi delle aziende lombarde anche attraverso l'istituzione di un Registro per le imprese a produzione militare con sedi o impianti in Lombardia: è previsto anche il monitoraggio della produzione e diffusione di armi, comprese le corte e le non automatiche, e di munizioni.
Inoltre si intende potenziare la capacità dell'Agenzia circa lo studio e la progettazione di processi di riconversione, anche grazie ad un maggior coinvolgimento di centri di ricerca che ne hanno la vocazione e Università. Si desidera poi vincolare l'accesso ai fondi per la promozione dei progetti di riconversione da parte delle aziende alla disponibilità della promozione sul mercato dei prodotti alternativi sviluppati e alla utilità sociale dei prodotti stessi. E' significativo l'accento posto sulla diffusione della cultura del disarmo e della riconversione e la capacità di cooperare con altre agenzie con analoghi compiti, anche straniere. Una delle problematiche più spinose affrontate dai promotori al momento di riscrivere la legge è stata quella dei prodotti duali, che possono cioè essere utilizzati sia nel civile che nel bellico (ad esempio alcuni software). In questo senso è stato introdotto il concetto di "prodotti socialmente utili" come parametro utile per l'Agenzia al momento di approvare un progetto di riconversione.
La Campagna, alla quale hanno aderito anche alcuni sindacati e partiti, vuole essere uno strumento di azione politica, ma anche un'occasione di sensibilizzazione al tema del disarmo in una regione come la Lombardia che negli ultimi anni è arrivata a rappresentare l'80% della produzione di armi in tutta Italia.
Vuole essere inoltre un'occasione anche per i cristiani per interrogarsi su un tema così importante quale quello della produzione e del commercio delle armi.

Per saperne di più
Sul sito (www.caritas.it/Documents/0/1760.html) ci sono le informazioni più importanti sulla campagna.
E' poi in preparazione un dossier di approfondimento.

Per aderire alla Campagna
Due sono i punti di raccolta firme:
Caritas Ambrosiana
Segreteria Diritti Umani
Via San Bernardino 4
(2° piano, chiedere di Davide)
dal lunedì al venerdì
dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16


Centro Documentazione Mondialità
Via Sant'Antonio 5
(chiedere di Dario o Maria Grazia)
dal lunedì al venerdì
dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18


La segreteria Diritti Umani è a disposizione di quelle Caritas parrocchiali e decanali interessate a diffondere la campagna nei propri territori.

Per qualsiasi informazione:
Davide Boniardi - Segreteria Diritti Umani
Via San Bernardino 4
20122 MILANO
Tel. 02 - 76037274
Posta elettronica: dirittiumani.ambrosiana@caritas.it

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