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UN MANUALE PER I PIANI DI ZONA

Le Caritas della Lombardia hanno recentemente pubblicato un quaderno a disposizione degli operatori che stanno affrontando il tema dei Piani di Zona. E' il "Manuale per i Piani di Zona". Si tratta di uno strumento rivolto principalmente agli operatori caritas che stanno partecipando ai percorsi dei Piani di Zona, strumenti di programmazione e verifica delle politiche socioassistenziali. La ragione di questa pubblicazione è chiarita dalle parole introduttive di Mons. Giuseppe Merisi, Vescovo delegato della Conferenza Episcopale Lombarda per la carità e la salute e per i rapporti con la Regione e di don Pier Antonio Bodini delegato Caritas regionale per la Lombardia:
"Le Chiese presenti in Lombardia hanno più volte dedicato riflessione e impegno alle tematiche inerenti lo sviluppo integrale della persona umana […] Le tematiche dello sviluppo sociale, della necessità di collaborare nell'edificazione di una comunità capace di rispondere ai bisogni delle persone e di rimuovere le cause e le condizioni che impediscono o limitano il pieno sviluppo di ogni persona, hanno sempre costituito un'attenzione primaria delle Diocesi della Lombardia ed in particolare degli strumenti pastorali dedicati a queste tematiche, a partire dalle Caritas. La Chiesa come "Popolo di Dio", […] ha posto attenzione allo sviluppo delle politiche sociali […] non solo a partire dalla tutela e rappresentanza delle opere da essa realizzate o promosse ma in virtù della sua azione pastorale e missionaria di vicinanza ad ogni uomo, come segno dell'Amore più grande ricevuto da Dio, come attuazione del comandamento supremo amatevi come io vi ho amato."

Questo manuale nasce da una comune riflessione della Delegazione Caritas della Lombardia, che ha posto, tra i suoi obiettivi, una disamina, costruttiva e critica ad un tempo, sull'andamento dei Piani di zona, strumento principe della programmazione sociale locale introdotto dalla legge di riforma dei servizi sociali n. 328/00. In questi anni ne ha fatto oggetto di confronto con differenziati momenti di studio (sessioni sul rapporto L. 328/00 e L. cost. 3/2001; sui LEA e LIVEAS, sino al seminario di formazione per operatori caritas di 2° livello all'Eremo di S. Salvatore - Erba- nel luglio 2003, dei cui lavori del seminario residenziale di Erba è disponibile un CD, con i materiali prodotti, le relazioni e i contributi).
Il manuale raccoglie il comune lavoro di questi anni e si propone di offrire una serie di materiali utili alla comprensione e alla ricomprensione dei Piani di Zona: ripropone il senso di una presenza Caritas ai diversi tavoli, per la sua funzione di advocacy, di partecipazione, in chiave di sussidiarietà, alla costruzione del bene comune, soprattutto per le numerose fragilità che attraversano il postmoderno; di testimonianza concreta, silenziosa e capillare, di prossimità nei molteplici luoghi antropologici che essa abita e visita (dai centri di ascolto, agli osservatori, alle aree di bisogno, alla rete delle diverse forme di volontariato, alle opere-segno). La riflessione raggiunge e insieme attraversa differenziati scenari: interpretavi, descrittivi, programmatori, relazionali; definisce e ripropone il senso e la presenza di caritas alla progettazione territoriale dei servizi alla persona; presenta, infine, un glossario sui termini ricorrenti nell'ambito della programmazione e dell'organizzazione dei servizi alla persona.

Ad un tempo quindi il manuale vuole essere uno strumento descrittivo sui Piani di Zona e sulla normativa ad essi collegata, ma anche uno strumento di analisi e riflessione su quanto in questi tre anni è accaduto attorno a questo innovativo strumento della programmazione sociale locale. Ad esso si aggiunge un glossario che vuole aumentare la funzione descrittiva e didascalica dello strumento.
Il Manuale è soprattutto destinato a quelle persone che operano nel sistema dei Piani di Zona e, senza essere e voler diventare esperti, intendono dare il proprio contributo motivato e competente alla realizzazione di un sistema integrato di servizi e interventi sociali veramente finalizzati al bene comune di un comunità locale, ad iniziare dalle persone in maggiore difficoltà.

Il Manuale è composto da tre parti: una di testo vero e proprio, una seconda parte consistente in un glossario nel quale sono inseriti e brevemente descritti circa 75 termini tra i più ricorrenti nel testo e nella trattazione di questi argomenti, una terza dove sono raccolte le principali norme e/o estratti di norme citati nel testo.
La prima parte si articola in quattro capitoli: il primo indica gli scenari interpretativi di senso e significato, utili a comprendere quale lettura la Caritas intende svolgere di questi argomenti e a partire da quali motivazioni e interpretazioni. La seconda è la parte più descrittiva dove si cerca di chiarire cosa si intende per Piano di Zona e i suoi aspetti più significativi e comuni. La terza parte è quella dove si cerca di dare una lettura del Piano di Zona e di quanto realizzato fino ad ora nell'esperienza lombarda alla luce degli scenari interpretativi della prima parte, indicando soprattutto i contenuti prioritari, il senso vero del processo, e quanto pare importante ed indispensabile per la fase che inizia nel 2005 di prima valutazione e vera attuazione sistemica di quanto scritto in questi anni. Il quarto capitolo pone l'attenzione sul ruolo di alcuni soggetti quali la Chiesa e la Caritas per indicare alcune linee e problematizzare un ruolo e una presenza fondamentale, sottolineando i rapporti con le istituzioni e con il terzo settore.

Il Manuale è quindi uno strumento utile per le Caritas, soprattutto decanali, e quelle organizzazioni di terzo settore (volontariato, cooperazione sociale, fondazioni) di ispirazione cristiana e che sono particolarmente vicine alla Caritas. Per questo sarà nostra premura consegnare copia del manuale ai responsabili delle Caritas decanali: altre copie saranno disponibili presso il Settore documentazione di Caritas Ambrosiana, a disposizione di chi vuole conoscere di più, prepararsi a partecipare alla verifica e riprogettazione dei Piani di Zona, svolgere il proprio ruolo di operatore Caritas anche nel rapporto con le istituzioni.
Come negli anni precedenti la Caritas Ambrosiana ed in particolare l'area politiche sociali e cittadinanza attiva è a disposizione delle Caritas zonali, decanali e parrocchiali oltre che dei soggetti del sistema Caritas per approfondimenti informativi, formazione, accompagnamento su queste tematiche, per favorire e sostenere lo svolgimento del ruolo proprio dell'operatore Caritas. Il manuale e il servizio sono particolarmente significativi in questi mesi, durante i quali in tutti i distretti si sta verificando la fase di verifica del trienni trascorso e la riprogettazione del nuovo Piano di Zona: un tempo particolarmente favorevole per esercitare il nostro ruolo, come previsto dalla legge e come indicato dal mandato pastorale e statutario della Caritas.


Buona lettura e buon lavoro.
Marco Granelli Responsabile area politiche sociali di Caritas Ambrosiana


 

 

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