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Ecoturismo: rispetto della natura, servizio
dell'uomo Messaggio del Cardinale Arcivescovo per le vacanze
Estate 2003 Milano, 18 maggio 2003
"Il credente trae dalla fede un'efficace spinta orientatrice nel
suo rapporto con l'ambiente e nell'impegno a conservarne l'integrità
a vantaggio dell'uomo di oggi e di domani". Così scrive Giovanni
Paolo II nel suo messaggio annuale per la Giornata Mondiale del
Turismo.
E aggiunge: "Mi rivolgo pertanto specialmente ai cristiani, perché
facciano del turismo anche un'occasione di contemplazione e d'incontro
con Dio, Creatore e Padre di tutti, e siano così corroborati nel
servizio alla giustizia e alla pace in fedeltà a Colui che ha promesso
cieli nuovi e terra nuova (cfr. Apocalisse 21,1)".
Faccio mio questo auspicio del Santo Padre per formulare un augurio
sincero di serenità e di ristoro spirituale per il periodo estivo
ormai prossimo. E' un augurio che rivolgo non solo a quanti avranno
l'opportunità di viaggiare e di trascorrere alcuni giorni in luoghi
di villeggiatura, ma anche a chi - per i più diversi motivi - dovrà
rimanere a casa durante il tempo della vacanza.La questione dell'
"ecoturismo", ripresa dal messaggio del Papa, richiama l'importanza
e la necessità di rispettare la natura e l'ambiente in cui viviamo.
Come rivela anche lo stesso termine di "ecologia" - espressione
che deriva dalla sintesi di due parole greche e indica il "discorso"
(lógos) sull' "ambiente" o sulla "casa" (óikos) -, noi tutti siamo
chiamati a vivere bene il nostro rapporto con il mondo intero, con
l'universo creato, il "luogo" in cui l'uomo "abita".
Ma siamo specialmente invitati a vivere in modo pieno il nostro
rapporto con l' "ambiente" umano, cioè con quella fittissima rete
di relazioni che formano la convivenza sociale, e più ancora con
la nostra stessa "umanità", il nostro essere e agire da uomini.L'esperienza
della vacanza - se vissuta nelle sue dovute condizioni - è certamente
luogo significativo per sperimentare tutto ciò, perché permette
di venire a contatto con il creato e con le risorse della natura,
con le diverse persone e la ricchezza del patrimonio culturale di
ogni singolo popolo, con il prodotto dell'intelligenza e del cuore
dell'uomo, espresso nei monumenti storici e nelle opere d'arte,
e con la sua esigenza di spiritualità, rappresentata in particolare
dai luoghi religiosi e di culto.
A tutti auguro di poter riconoscere - attraverso le varie attività
dei prossimi mesi estivi - la presenza stessa di Dio e in particolare
del suo figlio Gesù, che si è fatto pellegrino e viandante e ha
desiderato camminare sulle strade degli uomini per condurre tutti
alla riscoperta della propria dignità e della propria vocazione
a divenire figli di Dio.
Buone vacanze!
+ Dionigi card. Tettamanzi
Arcivescovo di Milano
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