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Un anno pastorale volge ormai al termine:
per molti, anche per coloro che si sono impegnati durante l'anno,
si avvicina il tempo del riposo.
Certo sarà un riposo caratterizzato dall'attenzione agli altri;
per molte persone, infatti, non sarà possibile "staccare" dalla
propria situazione di fatica, di malattia, di povertà, di solitudine,
anzi proprio per queste persone i mesi estivi sono quelli più faticosi
e difficili da affrontare e crescono le domande di ascolto e di
presenza di volontari.
Certamente la frase del vangelo "venite a me voi tutti affaticati
e oppressi, e io vi ristorerò" (cfr. Mt 11, 28), va letta anche
in questo senso; per noi riposo significa anche capacità di ascolto,
di lettura, di accoglienza, spazio di riflessione, capacità di riportare
dentro di noi una grossa serenità.
Chi opera tutto l'anno coi più deboli, chi si impegna con gioia
ma anche con fatica nella solidarietà ai più poveri, chi vive la
quotidianità della vita ecclesiale e comunitaria nell'ascolto, canale
privilegiato del vangelo, deve godere di un periodo di riposo, di
meditazione, di silenzio, ma anche di uno spazio in cui possa rigenerare
la propria capacità di ascolto.
Per questo abbiamo pensato di rivolgerci a coloro che beneficeranno
di un meritato riposo, offrendo loro qualche strumento. Crediamo
che la solidarietà non va in vacanza: piuttosto riteniamo che il
tempo estivo è occasione per riportare dentro di noi, con tutta
la pace che ancora ci è regalata, spazi di riflessione, silenzio,
preghiera.
Ecco perché il richiamo al silenzio e alla lettura, che abbiamo
ritenuto di fare e che trovate nelle pagine che seguono, insieme
al messaggio per le vacanze del nostro Cardinale. Allora l'augurio
di buone vacanze è anche un augurio ad essere persone che vivono
spazi autentici di riflessione, per ritrovare il coraggio e la gioia
di riprendere con sempre più entusiasmo la nostra prossimità coi
poveri.
Ci attende un anno pastorale impegnativo. Anche la dimensione della
missionarietà, che il nostro Cardinale Tettamanzi ci indica come
progetto particolare, dovrà essere sempre più in sintonia con l'impegno
dell'andare, dell'essere a servizio e disponibili.
Tra l'altro il tema della gratuità caratterizzerà il prossimo nostro
anno pastorale, a partire dal convegno delle caritas decanali di
Triuggio. Accogliete dunque e raccogliete dentro di voi la gioia,
quella medesima gioia che fa vibrare di carità l'apostolo Paolo,
spinto dall'amore del Cristo (cfr. 2 Cor 5,14).
Don Virginio Colmegna
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