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Estate: occasione per vivere la solidarietà
In questo periodo di vacanza emergono sempre di più le grandi solitudini:
soprattutto si sente molto parlare del "problema" degli anziani,
in questo tempo in cui le reti, la debolezza delle reti familiari,
la situazione abitativa esplode nella sua drammaticità. Non si tratta
dell'emergenza caldo: piuttosto è la realtà di alcuni periodi in
cui c'è o ci dovrebbe essere la maggiore espressione di solidarietà
umana, di attenzione, ed invece emergono i vuoti e le solitudini.
Il tema della prossimità ha rappresentato in questo anno un punto
cardine sul quale ci siamo molto soffermati: a maggior ragione deve
emergere ora, pur con tutte le difficoltà di questo periodo estivo.
Il nostro impegno di volontariato, di volontariato di prossimità,
che si esprime attraverso le varie realtà territoriali e anche attraverso
l'Associazione Volontari di Caritas Ambrosiana, non chiude le saracinesche
durante il periodo estivo, pur con tutte le fatiche che sono comprensibili.
C'è questa sollecitudine grossa che riguarda anche le nostre comunità
parrocchiali, che sono chiamate a questo sforzo di coniugare sempre
di più prossimità, educazione alla formazione, volontariato e partecipazione
attiva. Questo è un pezzo di mondo vitale che emerge sempre di più,
che non va "regalato" semplicemente come utilizzo alle istituzioni,
che fanno appelli generici al volontariato. Le nostre comunità esprimono
una ricchezza della società civile che produce anche sollecitazioni
alle istituzioni, ma esse hanno una loro autonomia che è quest'autonomia
della sussidiarietà partecipata. Mai come in questi momenti, dove
si spezzano qualche volta le reti e si vede la fragilità e la vulnerabilità
di un vivere, soprattutto nelle grandi città, emerge che il tema
della prossimità è un tema sostanziale, è un tema che riguarda proprio
il nostro modo di vivere.
Come Caritas ci impegniamo in questo percorso arricchiti anche da
un'altra straordinaria esperienza che sta crescendo e che si realizza
proprio in questo periodo estivo: i cantieri della solidarietà.
Molti giovani anche quest'anno si stanno apprestando a partire con
un'immensa energia, con la voglia di esserci, di capire, di integrare
la propria esigenza di dedizione con un'esigenza anche qualificata
e competente. Sono esperienze che, nonostante le difficoltà, portano
un arricchimento profondo e possono cambiare realmente la nostra
vita. E' anche attraverso queste esperienze concrete di servizio
che ci prepariamo a vivere quella tensione missionaria che il nostro
Arcivescovo e che la Chiesa italiana continuamente richiamano alle
comunità: esigenza missionaria di annuncio, di dialogo e di condivisione
che è sempre più collegata a questa insopprimibile urgenza della
carità. E' l'apostolo Paolo a richiamarci questa urgenza della carità
che ci spinge: questa urgenza noi l'avvertiamo sollecitati anche
dalle tante emergenze, dalle tante vulnerabilità, dalle fragilità
del vivere esistenziale.
L'augurio è certo quello di vivere anche il riposo in questo periodo
ma nel contempo mi auguro che come comunità possiamo condividere
questo respiro di solidarietà, di prossimità, che ci è richiesto
fortemente soprattutto dalle fasce più deboli della popolazione.
Don Virginio Colmegna
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