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GLOSSARIO
Bene comune
Il bene comune è dato dall’insieme di tutte quelle condizioni sociali
che consentono e favoriscono lo sviluppo integrale della persona
e dei gruppi intermedi, e che possono essere realizzate dallo sforzo
comune dell’intera società. E’ il fine della vita sociale.
Cittadinanza
Insieme di caratteristiche, relazioni, diritti e doveri che una
persona ha in sé stessa e per la sua dignità, e assume per il fatto
di vivere in una società. Ha caratteristiche passive in quanto la
persona è oggetto di cittadinanza; assume caratteristiche attive
quando la persona si adopera per costruire e rafforzare i legami
di corresponsabilità e di partecipazione con gli altri finalizzati
al bene comune.
Corpo intermedio
Insieme di persone che liberamente operano collegialmente per un
medesimo fine dandosi regole e strutture organizzative. Si pone
tra l’individuo e le istituzioni ed è espressione di cittadinanza
attiva e partecipazione, se finalizzato al bene comune.
Diritti e Doveri
Diritto è ciò che è riconosciuto ad una persona al fine di poter
raggiungere con dignità il suo pieno e libero sviluppo. E’ correlato
ai doveri che una persona ha nei confronti delle altre persone e
della comunità.
Entrambi sussistono in regole per essere correttamente limitati
ed esigibili nella relazione fra individui e fra essi e le istituzioni.
Principio personalista
Si intende il riferimento alla persona nel suo rapporto alla società
che si colloca nella tensione tra individualità e socialità. Centralità
della persona che deve essere soggetto, fondamento e fine dell’agire
sociale.
Rete (rete sociale)
Parola chiave per chi si occupa di politiche sociali e di servizi
alla persona: esprime il metodo di lavoro degli operatori dei servizi
socio/assistenziali. L’immagine suggerisce nodi e connessioni tra
soggetti istituzionali e non, pubblici e privati, che operano e
si relazionano, con pari dignità e responsabilità, su un determinato
territorio. Costruire la rete significa realizzare un "noi" sociale,
utilizzando tecniche e metodologie proprie di chi lavora nel sociale.
Solidarietà
Secondo la definizione riportata nell’enciclica “Sollicitudo Rei
Socialis”, la solidarietà è la “determinazione ferma e perseverante
di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di
ciascuno perchè tutti siamo veramente responsabili di tutti” (n.
38).
Sussidiarietà
La Costituzione pone come elemento fondante la necessità che le
Istituzioni favoriscano l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli
e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale
sulla base del principio di sussidiarietà. L'iniziativa dei cittadini
è libera, non ha bisogno di essere autorizzata, nè lo Stato la può
in qualche modo comprimere: essa però deve essere caratterizzata
dallo svolgimento di attività di interesse generale. Quindi l'azione
di promozione e di sostegno che le articolazioni della Repubblica
devono intraprendere riguarda non genericamente qualsiasi autonoma
iniziativa dei cittadini, ma quelle azioni che sono finalizzate
all'interesse generale, al bene comune. Il termine sussidiarietà
allora esprime il primato della persona sulla società, in quanto
i pubblici poteri non possono prevalere su quanto il singolo o i
corpi intermedi sanno e possono esprimere di loro iniziativa ma
interviene solo nelle iniziative che i singoli o i gruppi intermedi
non sono in grado di realizzare.
Welfare
Aggettivo il cui significato, preso da solo, è quello di “benessere”.
Va comparato a un sostantivo, che può essere: “state” (stato sociale),
“system”, “society”, “community”…
La definizione di “benessere” implica: l’inclusione sociale; la
sicurezza; la soddisfazione dei bisogni, attraverso beni e servizi.
Un sistema di welfare è l’insieme delle risposte societarie attuate
da diverse istituzioni che producono beni e servizi (benessere).
Gli attori del sistema sono l’individuo, la famiglia, il mercato,
lo stato, le istituzioni non-profit; al centro del sistema v’è il
beneficiario.
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