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ANIMARE LA CARITA', ABITARE IL TERRITORIO
Caritas parrocchiali, nuovi responsabili e animatori della carità

Stare con i poveri, tra emergenze e quotidianità
La sfida di collegare emergenza e quotidianità era stata riassunta nel Convegno dello scorso novembre, in occasione della Giornata diocesana Caritas, con lo slogan "Strade quotidiane della carità. Stare con i poveri, stare con il Signore".
La riflessione che da lì è partita ha portato ad un progetto di verifica e di rilancio delle Caritas parrocchiali e della Caritas sul territorio in generale. All'incontro di febbraio per i responsabili di decanato è stata esaminata la bozza per un sussidio che riassume i passi percorsi, perché tutti possano riconoscerli e riconoscersi in essi.
L'intervento del direttore, don Virginio Colmegna, li ha sintetizzati nella sua relazione introduttiva e ha evidenziato i prossimi passaggi che lo stesso percorso compiuto ci propone.
In particolare sono state individuate tre linee di direzione: una che va verso un maggiore coordinamento decanale del servizio dei centri di ascolto, come possibilità di tenere bene osservate le povertà e le risorse del territorio; un'altra che propone l'elaborazione e la promozione di criteri comuni per i servizi (opere segno) che la comunità ecclesiale gestisce a favore dei poveri, mentre la terza linea riguarda l'elaborazione di progetti di promozione del volontariato caritativo.
Tutte queste attività riguardano la Caritas parrocchiale, la presuppongono e la qualificano.

Verifica delle Caritas parrocchiali
Ai responsabili decanali è stata consegnata una scheda di verifica delle Caritas parrocchiali. Si tratta innanzitutto di aggiornare i nomi dei responsabili e di vedere se esiste anche una commissione e quali siano le attività comuni. Tra le attività chiediamo di conoscere gli appuntamenti formativi e l'utilizzo degli strumenti formativi preparati dalla Caritas Ambrosiana; uno spazio è riservato all'inserto "Farsi prossimo", della rivista "Il segno", che, come vedete, da quest'anno pastorale è pensato esplicitamente a servizio dell'attività dei responsabili parrocchiali. Anche la pagina degli appuntamenti ci permette di evitare di inviare troppe lettere e di risparmiare, purché l'inserto sia letto, purché "Farsi prossimo" arrivi, come vogliamo verificare, a chi è effettivamente responsabile Caritas.
Segnaliamo che, per chi dispone di internet, sul sito www.caritas.it/13 viene pubblicato il testo di Farsi prossimo entro il 10 del mese interessato.
Sulla scheda di verifica chiediamo anche di comunicare i dati sulla presenza di Caritas interparrocchiali e di eventuali coordinamenti cittadini nel caso di comuni con più parrocchie.

Accompagnamento e sostegno alle Caritas parrocchiali
La Delegazione Lombarda della Caritas ha avviato un Gruppo di lavoro regionale che si propone, tra l'altro, di individuare strumenti comuni formativi e operativi da offrire alle Caritas sul territorio per svolgere bene il loro servizio.
Questa ulteriore attenzione si aggiunge alle iniziative diocesane di animazione alle quali le parrocchie possono e, per certi aspetti, devono fare riferimento: sono momenti inseriti nella programmazione diocesana e coordinati con gli altri ambiti della pastorale e sostenuti dagli uffici diocesani della Caritas Ambrosiana. Ci riferiamo qui alla Giornata diocesana Caritas, alle iniziative di avvento e quaresima, al mese della pace, alla raccolta indumenti usati, a tutte le proposte di "Giovani e servizio" che scandiscono l'anno pastorale, senza considerare le possibilità di consulenza offerta, nelle diverse aree di bisogno, per la formazione e per i progetti di opere di servizio che nascono su iniziativa delle parrocchie stesse o dei decanati.
A disposizione delle Caritas territoriali sono, altresì, alcuni servizio diocesani curati dalla Caritas Ambrosiana: SAM (servizio accoglienza milanese: per senza dimora); SILOE (servizio per i disagi relativi a casa, lavoro, usura); SAI (servizio accoglienza immigrati).
La Caritas Ambrosiana ha promosso inoltre un sistema di gestione che può offrire, oltre alle competenze specifiche, un supporto giuridicamente riconosciuto e sperimentato, al quale ci si può riferire per attivare iniziative di gestione sul territorio.
A servizio di progetti del territorio è anche l'Ufficio Pace che promuove il servizio civile per obiettori di coscienza e per ragazze e ragazzi volontari: è nei programmi prossimi la creazione di progetti decanali con un responsabile per ogni decanato per promuovere e gestire il servizio civile sul territorio.

Nuovi responsabili e animatori della carità

Obiettivo per il prossimo anno sarà la proposta di un percorso formativo per nuovi responsabili Caritas e per tutti coloro che collaborano per l'animazione della carità sul territorio.
Intendiamo qui per animatori della carità coloro che fanno parte delle commissioni Caritas parrocchiali o decanali, dei coordinamenti interparrocchiali e cittadini; coloro che collaborano per la Giornata Caritas, per tenere i collegamenti con gli altri ambiti della pastorale parrocchiale (catechisti in particolare), con le realtà caritative del territorio e con le istituzioni civili, per promuovere le iniziative di avvento e di quaresima, il mese della pace, la raccolta indumenti usati, il volontariato e le attività di Giovani e servizio.
Essi hanno bisogno, oltre alle motivazioni personali e alle competenze specifiche per operare, di conoscere il contesto pastorale e sociale dove sono chiamati ad intervenire e i riferimenti istituzionali per le loro attività. Definiremo prossimamente le proposte.

Promozione del volontariato
Accanto agli animatori della carità, la Caritas parrocchiale trova preziosa la presenza di volontari che, con lo spirito della Caritas, cioè di un organismo pastorale legato alla comunità cristiana del territorio, si impegnano a svolgere servizio diretto alla persona, sia come servizio di prossimità, nell'attenzione alle persone in disagio nelle condizioni quotidiane di vita (potremmo collocare qui gli stessi volontari dei centri di ascolto), sia come presenza nelle strutture di accoglienza residenziale o solo diurna. I volontari Caritas non portano in questi contesti solo l'aiuto individuale alla persona, ma creano un collegamento con la comunità e contribuiscono a mantenere aperta la comunità ai poveri. Su questo tema avvieremo una riflessione esplicita il prossimo anno. Nel frattempo segnaliamo le iniziative avviate già da quest'anno per il volontariato giovanile. Attraverso lo Sportello del Volontariato Giovanile è possibile trovare un servizio di orientamento per i giovani e trovare proposte elaborate dalla Caritas Ambrosiana insieme con la Pastorale giovanile che già stanno introducendo i giovani al volontariato caritativo. Uno speciale servizio di volontariato è stato quello avviato per la rappresentanza ai tavoli di discussione sui "piani di zona" previsti dalla legge sui servizi sociali: le persone che si sono rese disponibili hanno trovato e stanno trovando nell'apposito Gruppo di lavoro regionale della Caritas il sostegno necessario per entrare con competenza e per portare proposte concordate con i rappresentati negli altri distretti regionali.

Il sito internet della Caritas
Uno strumento di lavoro per le Caritas parrocchiali è il rinnovato sito internet www.caritas.it. Già la prima pagina riporta tutte le novità che interessano coloro che si prendono a cuore le attenzioni proprie della Caritas. Una nota del direttore richiama alcune questioni di attualità e precisa la posizione della Caritas Ambrosiana, mentre all'interno si trova quanto serve per orientarsi tra i servizi della Caritas Ambrosiana e le iniziative presenti sul territorio. Sono, inoltre, a disposizione sul sito tutte le relazioni dei convegni e gli altri testi di formazione prodotti in tempi recenti. Tutto questo sul presupposto che sul territorio c'è, e vorremmo che ci fosse sempre di più, qualcuno che si sta appassionando ai poveri, vuole stare vicino a loro e vuole che la comunità cristiana faccia del territorio un luogo "abitato", dove i poveri possano sentirsi "come a casa loro", secondo la bellissima espressione di Papa Giovanni Paolo II.

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