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E’ tempo di bilanci sul fronte dell’impegno per la cancellazione
del debito estero dei paesi poveri. L’occasione è data dalla Giornata,
prevista per venerdì 13 maggio a Milano, dal titolo «Debito estero:
a cinque anni dal Giubileo», organizzata da Arcidiocesi di Milano
insieme alla Fondazione Giustizia e Solidarietà e al Pime (Pontificio
Istituto Missioni Estere). Durante il Giubileo del 2000, la Campagna
per la cancellazione del debito estero dei Paesi più poveri, promossa
dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), aveva coinvolto nella
nostra diocesi migliaia di persone. Centinaia di incontri, una mostra
itinerante, una raccolta di fondi arrivata a oltre 4 miliardi di
vecchie lire, numerosi articoli sulla stampa diocesana e laica.
Obiettivi: pendere coscienza delle dimensioni schiaccianti e delle
conseguenze del debito estero per i paesi più poveri, aderire all’iniziativa
per la cancellazione del debito che Guinea Konakry e Zambia avevano
nei confronti dell’Italia. Che conseguenze ha avuto tutto quell’impegno?
La Giornata del 13 maggio servirà proprio per capire questo. Oggi,
a distanza di cinque anni, è infatti necessario fare un bilancio.
Su due fronti. Da una parte capire qual è la situazione del debito
estero nel mondo e come ancora incide negativamente sulla vita di
milioni di poveri. Dall’altra, verificare come i soldi raccolti
durante la Campagna giubilare sono stati spesi e come è andata la
cancellazione del debito di Guinea e Zambia. La Giornata sarà idealmente
divisa in due parti. La prima parte si svolgerà all’Università Cattolica,
a partire dalle ore 14.30. Verrà presentato il «Primo rapporto italiano
sulla situazione del debito estero nel mondo». E’ stato curato dalla
Fondazione Giustizia e Solidarietà, nata, per iniziativa della CEI,
in seguito alla Campagna Giubilare per gestire la complessa procedura
per la cancellazione del debito di Zambia e Guinea e la promozione
di progetti di sviluppo in questi due paesi africani. Sono previsti
gli interventi di Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica,
di Riccardo Moro, direttore della Fondazione Giustizia e solidarietà,
e di Simona Beretta e Gianni Vaggi, docenti rispettivamente alla
Cattolica di Milano e alla Università Statale di Pavia e che fanno
parte del comitato scientifico che ha curato il Rapporto sul Debito.
E’ prevista inoltre la partecipazione di Jeffrey Sachs, economista
americano da tempo impegnato nell’analisi sulle cause della povertà
nel mondo. La serata, che si terrà al Centro Missionario Pime (via
Mosé Bianchi, 94), servirà per capire come la cancellazione del
debito di Zambia e Guinea può essere occasione di sviluppo. Interverranno
il card. Attilio Nicora, che è stato il responsabile della Campagna
Giubilare, e rappresentanti della chiesa guineiana e zambiana. Inoltre
è prevista la partecipazione di un rappresentante del Governo Italiano.
Chiuderà la serata mons. Ferdinando Scharrier, vescovo di Alessandria
e attuale presidente della Fondazione Giustizia e Solidarietà. La
Fondazione Giustizia e Solidarietà ha un sito ricco di documenti
sul lavoro svolto in questi cinque anni: www.giustiziaesolidarieta.it
Per i dettagli del programma consultare il sito: www.caritas.it
oppure www.chiesadimilano.it/cdm
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