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"ECCO ORA IL
MOMENTO FAVOREVOLE, ECCO ORA IL GIORNO DELLA SALVEZZA!"
2COR 6,2
Il tempo quaresimale è molto imp ortante per le nostre comunità
e per ciascuno di noi. Siamo chiamati, infatti ad intraprendere
un percorso di digiuno e di cammino, nel richiamo forte a condividere
insieme il mistero della Pasqua. Per noi che siamo impegnati all'interno
delle iniziative Caritas, si tratta di un tempo che va vissuto e
orientato ad una dimensione concreta di carità. In questo contesto
diventa fondamentale il coinvolgimento personale di ognuno. La capacità
di condividere il cammino dei poveri e delle tante situazioni spesso
classificate come "emergenze", parte infatti dall'attenzione al
volto delle persone, alle loro storie di vita vissuta. E' questo
il percorso quaresimale: far sì che alla fine di questo tragitto
si arrivi a un mutamento nei nostri atteggiamenti, ad una "conversione".
Accogliere, capire le situazioni del disagio significa anche interrogarsi
sui nostri limiti e quindi avere in continuazione questa capacità
di cambiamento interiore, utile per comprendere i bisogni e le istanze
dell'altro. La Caritas non è una "task force" che interviene solo
nelle situazioni di emergenza. Si identifica invece con la passione
evangelica che ci anima di giorno in giorno e che alimenta il nostro
agire. E' questo lo stile con cui aneliamo ad incontrare il volto
del Signore, per comprendere il mistero della Resurrezione.
Uno stile che chiede anche di vivere il silenzio. Si tratta di crescere
in una dimensione capace di custodire il silenzio, spesso sinonimo
di preghiera di intercessione, in un mondo segnato da grandi e piccole
tragedie. La preghiera diventa allora fondamentale, coniugata alla
carità, all'accoglienza, alla disponibilità verso il prossimo.
E la preghiera ci aiuta anche quando ci troviamo impotenti, quando
non possiamo agire come vorremmo in determinate situazioni. Questo
spazio di invocazione verso Dio ci richiama a condividere un percorso
di speranza. Pasqua infatti è passaggio dalla morte alla vita. Cogliere
il senso profondo della Pasqua, individuare questo passaggio di
"rottura", è il primo passo verso una quaresima di "conversione"
e di grande spiritualità.
Don Virginio Colmegna
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