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La scelta della prossimita':
criteri comuni e significati
Lo scorso mese di febbraio si è svolta a Seveso una giornata formativa
rivolta a tutti i responsabili decanali della Caritas. Nel corso
di detto incontro don Virginio ha svolto una relazione sul tema
del-la prossimità in cui, tra l'altro, ha ricordato che
"La prossimità di cui parliamo riguarda la Caritas in quanto
"organismo pastorale" e quindi riguarda tutta la Chiesa. Con il
tema della prossimità in tutte le sue dimensioni si deve confrontare
ogni singolo credente nella sua spiritualità, nella sua vocazione
e, quindi, an-che la comunità ecclesiale in tutta la sua azione
pastorale. Essa deve riguardare, infine, la società che a partire
dalla prossimità vogliamo interrogare e trasformare.
Il primo riferimento della prossimità, che è la scelta fondamentale,
è l'aspetto di carattere cristologico. Parlare di prossimità
significa incontrare il volto del Signore Gesù. Quando si parla
di prossimità, di dimensione di reciprocità, di scambio, di incontro
c'è sempre un guardare in faccia, uno scoprire il legame profondo
che ricerca Dio nel co-municare, sperimentando la presenza concreta
del Signore Gesù.
Il tema della prossimità rimanda alla dimensione ecclesiale
di comunione. Tale re-altà è fondamentale perché un'esperienza di
Chiesa deve essere sempre un'esperienza di fraternità, di comunione,
di condivisione, di convivialità, di apertura. La Chiesa, infatti,
deve vivere il tema della prossimità come fondante il proprio essere
Chiesa, il proprio essere co-munione. La dimensione ecclesiale incontra,
come costitutivo, il valore della prossimità che dà un senso di
fraternità, di condivisione, che fa intravedere come quel volto,
quella perso-na, quella storia che si incontra è storia di appartenenza,
di comunione, di vocazione, di le-game di fraternità.
Il terzo aspetto significativo è la rilevanza sociale del
tema della prossimità. Evidentemente si tratta di un'esperienza
dove l'altro, la persona, il cittadino, il povero individuano sempre
di più, in questa società dei frammenti, una globalità di attenzione.
Il tema della prossimità aiuta a capire che queste persone portatrici
di un bisogno non sono utenti, non sono semplicemente clienti, ma
sono dei volti, delle storie che rimettono in gioco, anche in termini
di efficacia sociale, la pesantezza dei diritti e la pesantezza
delle responsabilità, i diritti e i doveri in questo reciproco legame."
Alla luce di questo schema è stato pensato il corso di formazione
diocesano, rivolto ai responsabili parrocchiali e decanali della
caritas, agli operatori dei Centri di Ascolto, agli operatori dei
Centri di Prossimità, a tutti coloro che collaborano ad iniziative
di animazione della carità sul territorio.
Il percorso sarà introdotto dal convegno diocesano di sabato 6 novembre
(di cui si parla nella pagina degli appuntamenti) e avrà il seguente
svolgimento:
Sabato 27 novembre 2004
"Riferimento cristologico: prossimità e alterità"
Silvia Landra
Sabato 15 gennaio 2005
"Riferimento ecclesiale: prossimità e sacramentalità"
Don Paolo Sartor
Sabato 19 febbraio 2005
"Rilevanza sociale: prossimità e socialità"
Carmela Tascone
Il percorso rientra nelle S.D.O.P., Scuole Diocesane per Operatori
Pastorali e si terrà presso l'Aula Magna del Seminario di Corso
Venezia, 11 a Milano.
Per partecipare è necessario iscriversi entro mercoledì 3 novembre
2004.
Pur consapevoli dei numerosi impegni presenti, ci preme continuare
a sottolineare l'importanza del-la formazione, ribadita da don Virginio
nell'editoriale: per questo ci permettiamo sollecitare tutti coloro
a cui il percorso è rivolto a valutare con attenzione la proposta.
Per informazioni:
Caritas Ambrosiana
Settore Caritas e Territorio
Tel. 02/76.037.244 - 245
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