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In questo mese di settembre l'attività
pastorale sarà caratterizzata dalla lettera pastorale del nostro
arcivescovo Card. Dionigi Tettamanzi, che sottolineerà fortemente
il tema della missionarietà.
Da parte nostra, nel programma che presentiamo al Convegno diocesano
delle Caritas decanali che si svolgerà a Triuggio nei giorni 12-14
settembre, c'è un' introduzione molto ampia che fa intravedere le
indicazioni di cammino nell'ottica della pastorale di insieme nella
comunità locale e che possiamo così sintetizzare: un profondo radicamento
in una spiritualità della carità che richiama il tema della vocazione
cristiana, un forte atteggiamento di pastorale e di comunione con
una grande attenzione ai cammini formativi.
Come evidenziato nelle pagine che seguono, particolare attenzione
verrà data al tema della gratuità, che è tradotto e letto socialmente
nel tema del volontariato, ma che esprime radici molto più profonde;
rilevante risulterà anche il tema della mondialità, con tutti i
grandi processi di globalizzazione e anche di tensione all'universalità.
Mi piace in questo tipo di prospettiva ricordare che vi é un forte
richiamo e rimando al tema della santità dei carismi, che devono
evidentemente caratterizzare la vita di una comunità cristiana e
di una comunità cristiana radicata sul territorio In particolare
mi piace, all'inizio di questo anno, ricordare due figure che mi
sembrano particolarmente significative per la nostra realtà.
La prima è la figura di Charles de Foucault: mi sembra particolarmente
significativo ricordare la sua testimonianza contemplativa, se volete
quasi in un contesto di annuncio, caratterizzata dalla povertà e
dalla contemplazione. L'apparente debolezza dell'annuncio della
fede in realtà è divenuta forza di una comunicazione di fede, che
si è realizzata anche in una realtà così difficile.
La sua spiritualità di "piccolo fratello universale" sottolinea
tutto il tema dell'universalità. L'altra figura è quella di Madre
Teresa di Calcutta, fortemente legata al tema della concretezza,
della vicinanza ai poveri, con questo grande respiro di volontariato
e di universalità.
Riferirci a queste, come anche a tante altre figure della santità,
in momenti come questo in cui siamo fortemente richiamati alla testimonianza
della carità come testimonianza del gratuito, credo sia importante.
L'augurio è quello di fare un cammino pastorale, anche noi come
Caritas, fortemente segnati da questa vocazione alla santità, fissando
lo sguardo su Gesù: Egli sempre ci richiama a vivere la nostra vicenda
di carità profondamente innestati nel Vangelo, nella Parola, senza
dimenticare l'invito che ci è rivolto nelle beatitudini, in particolare
quella che ci invita alla povertà: "Beati voi poveri perché vostro
è il Regno dei Cieli".
Don Virginio Colmegna
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