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L'editoriale di don Roberto Davanzo
La Caritas Ambrosiana ha, tra i suoi mandati, quello di intervenire nelle emergenze umanitarie a livello nazionale ed internazionale. Queste “emergenze” scaturiscono in caso di catastrofi naturali o causate dall’uomo, ma anche attraverso la segnalazione di situazioni di particolare drammaticità intercettate da persone con le quali ci troviamo a percorrere un tratto di strada.
Sono già alcuni anni che siamo presenti in Kenya attraverso i Volontari in Servizio Civile che trascorrono un anno di impegno a favore delle categorie più escluse, in collaborazione con Caritas Italiana.
E’ attraverso questo stile di condivisione fatto di esigue risorse economiche, ma di grandi aperture del cuore, che abbiamo conosciuto suor Raquel e la sua opera a favore dei ragazzi usciti dal carcere minorile di Nairobi, i suoi desideri e le sue necessità.
Quello della giustizia e degli strumenti di correzione e di recupero di quanti hanno colpito con il loro comportamento il bene comune è argomento di straordinaria attualità nei paesi più ricchi ed evoluti. In modo particolare quando si ha a che fare con minorenni. Ma possiamo immaginare come questo tema acquisti ulteriore rilevanza nei paesi in via di sviluppo.
Per questo motivo ci siamo lasciati smuovere dal progetto di suor Raquel finalizzato a dare un futuro diverso dal carcere e dalla malavita ai ragazzi di Nairobi usciti senza prospettive dallo Youth Correctional Training Centre.
Questo progetto lo vogliamo condividere con Voi che, in più occasioni, avete dimostrato una straordinaria fiducia per la nostra azione e il nostro modo di operare.
Sarà ancora una volta un gesto di solidarietà non solo economica: sarà il segno che ci saremo lasciati un po’ graffiare reciprocamente il cuore.
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