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Domenica 12 Marzo 2017
San Massimiliano 2017 - Lamezia Terme (CZ)   versione testuale

Il 12 marzo 2017, ricorrenza liturgica di San Massimiliano di Tebessa (martire del 295 d.C. per obiezione di coscienza al servizio militare), il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile (che Caritas Italiana coordina) è tornato a fare incontrare tutti i suoi volontari in servizio civile a Lamezia Terme (CZ) in Calabria sul tema della Giornata mondiale della Pace: “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”.
 
Oltre 500 giovani in servizio civile provenienti da tutta Italia si sono riuniti per il XII incontro nazionale dei volontari del Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile. Tema dell'incontro quello della Giornata mondiale della Pace: “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”, declinata anche come attenzione alla legalità.
 
Tra i testimoni privilegiati della giornata Deborah Cartisano, figlia di Lollo' rapito ed ucciso dalla 'ndrangheta, intervistata dalla giornalista di TV2000 Antonella Ventre, che ha ricordato la testimonianza del padre che pago' la sua scelta di "non voler essere schiavo della malavita" a Bovalino nella Locride. Cartisano è ora attiva in "Libera" e ha chiesto ai giovani presenti di essere protagonisti di questo impegno per la legalità e il cambiamento della Calabria e di tutto il Sud. "Credo che per provocare un cambiamento occorre sporcarsi le mani", ha affermato Cartisano invitando tutti a partecipare alle iniziative in Calabria e in Italia del 21 marzo, diventata quest'anno "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie".
 
Don Giacomo Panizza, vicedirettore della Caritas di Lamezia Terme e da anni in prima linea contro le mafie calabresi con la Comunità Progetto Sud, ha ricordato il senso dell'impegno nel servizio civile e nel volontariato. "Servizio non è mettersi in aiuto e basta, dobbiamo essere 'per' il servizio, sapere cosa dare e farlo bene, in maniera competente e con gli altri. Dobbiamo solidarizzare con il cuore, con l'intelligenza e con le relazioni", ha detto don Panizza. E poi rivolgendosi ai giovani presenti gli ha spronati ad un impegno su tutti i fronti: "Dobbiamo far accadere la speranza, non lasciarla nei sogni, a partire dall'impegno sul fronte del lavoro".
 
L'Incontro, la cui prima edizione si è svolta nel 2003, si è aperto con il saluto video di S.Em. card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas Italiana. Poi la lettura degli Atti della Passione del giovane martire romano, guidata da S.E. mons. Luigi Antonio Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme, ha introdotto la giornata, seguita dal saluto del Sindaco della città, Paolo Mascaro.
 
Un momento è stato dedicato, con l'intervento di Paolo Bill Valente (direttore della Caritas diocesana di Bolzano), al ricordo anche di un altro martire obiettore, il bolzanino Josef Mayr-Nusser che rifiutò di giurare ad Hitler nel 1944 e per questo morirà in un carro bestiame che lo conduceva al campo di concentramento di Dachau. Mayr-Nusser sarà beatificato il prossimo 18 marzo a Bolzano proprio come obiettori di coscienza e per la sua testimonianza cristiana.
 
Con il saluto di Luigi Coluccino, Rappresentante nazionale dei volontari del servizio civile, una specifica sessione dell'incontro è stata dedicata al racconto delle esperienze dei giovani in servizio in Italia e all'estero. Hanno portato le loro testimonianze Michela Corrado, in servizio civile dal 10 ottobre 2016 nel progetto “Alto Jonio solidale” della Misericordia di Trebisacce (CS), Chiara Di Biasi, in servizio civile nel progetto “In Casa Famiglia” presso la Casa Famiglia “Angeli Custodi” a Santa Venerina (CT) dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Domiziana Curci, in servizio civile dal 10 ottobre 2016 nel progetto “Cammini di amore-Foggia” presso la Casa di accoglienza “Santa Rita” della Caritas diocesana di Foggia, da Rabat (Marocco) Said Elgata, in servizio civile con FOCSIV dal 10 ottobre, e da Betlemme (Palestina) Maria Sofia Tozzi, in servizio con i Salesiani dal 12 settembre.
 
Prima della Celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Lamezia Terme, i partecipanti hanno avuto modo di conoscere le attività delle 12 Diocesi della Calabria in gruppi di approfondimento distribuiti nei vari punti della città. "L'obiezione di coscienza di Massimiliano si fonda sul rifiuto di commettere ogni violenza, perché questa tradisce il Vangelo", ha affermato nella sua omelia S.E. Mons. Cantafora, che poi si è rivolto ai giovani volontari invitandoli ad andare "controcorrente con il vostro servizio, abbiamo bisogno laboratori di solidarietà".
 
 
 
Il Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC) è il coordinamento di organismi della Chiesa italiana che dal 2003 promuove il servizio civile e lo propone a tutti, in modo particolare ai giovani, come importante esperienza formativa, di servizio agli ultimi, di testimonianza dei valori della pace, giustizia, cittadinanza attiva e solidarietà. Vi aderiscono: Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, Ufficio nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile, Azione Cattolica Italiana, ACLI, AGESCI Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Confcooperative-Federsolidarietà,  Centro Sportivo Italiano, Volontari nel mondo-FOCSIV, G.A.V.C.I., Federazione SCS/CNOS, CDO Opere Sociali, Anspi e Unitalsi.