Dal 2003, sono quasi 80 i giovani che sono stati avviati in Africa (Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Kenya), America Latina (Bolivia, Honduras, Messico, Nicaragua), Europa (Bulgaria, Moldova, Romania, Turchia) e Asia (Giordania e Libano).
Il progetto coinvolge giovani con un'età media di 25 anni, laureati o operatori nel settore socio-educativo, che si sono formati grazie ad esperienze di volontariato sociale sia in Italia che all'estero.
I volontari selezionati vengono inseriti nei progetti coordinati da partner locali del Network Caritas o da organizzazioni della società civile che collaborano con Caritas Ambrosiana nel quadro degli interventi di cooperazione internazionale già avviati da tempo.
Il progetto punta soprattutto sulle capacità umane e relazionali del volontario, sullo spirito di servizio e sull'assunzione di uno stile di presenza che "mette al centro" iniziative di promozione umana. Ai giovani viene proposto di sperimentare nel quotidiano uno stile di presenza che sia testimonianza di sobrietà e di rispetto della cultura e delle situazioni di povertà delle popolazioni locali.
L'ascolto, l'osservazione e il discernimento sono metodo di relazione, condizioni indispensabili per poter conoscere i bisogni che le persone e le comunità esprimono, e poterli poi affrontare in maniera appropriata. Il rapporto con i partner locali è fondato sulla reciprocità intesa come relazione orizzontale e di reciproco arricchimento, sulla gradualità nell'intensità e nella modalità di relazione. E' particolarmente importante l'attenzione alla costruzione della fiducia, alla conoscenza reciproca, all'ascolto. Nell'ottica del protagonismo del partner locale e del suo rafforzamento in termini di capacità di autosviluppo e promozione, ai volontari viene proposto uno stile di accompagnamento che si concretizza in una presenza che, attenta al contesto e rispettosa dei tempi, sostiene e favorisce l'azione delle controparti locali.
Ad ogni gruppo viene offerto un percorso di formazione che accompagna i giovani dal primo giorno di servizio fino alla conclusione dell'esperienza. Oltre alle sessioni di lavoro in Italia (ex ante, in itinere ed ex post), ai volontari è garantito un collegamento quotidiano con gli operatori del settore internazionale, responsabili dei progetti di cooperazione nelle diverse aree geografiche coinvolte.
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