PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE ALL'ESTERO DI CARITAS AMBROSIANA
"IMPRONTE DI PACE"

PAESE: BOLIVIA
SEDE DI REALIZZAZIONE: COCHABAMBA
NUMERO VOLONTARI RICHIESTI: 2
IL CONTESTO
Il progetto si realizzerà prevalentemente nella città di Cochabamba negli uffici della Pastoral Social Caritas dell'arcidiocesi di Cochabamba e nei centri e servizi (in particolare per minori e disabili) ad essa legati.
La Bolivia si trova al centro dell’America Latina, è un Paese ricchissimo di risorse ma al tempo stesso è in cima alla graduatoria dei Paesi più poveri del continente; la presenza indigena è fortissima (quasi il 60%) e si concentra soprattutto nella zona dell’altipiano andino, nella zona occidentale del Paese.
Negli ultimi tempi, il paese ha assistito ad una sempre maggior polarizzazione dei diversi gruppi sociali, etnici e di potere, che è sfociata in una lotta di tutti contro tutti.
Nell’attuale clima politico convulso e problematico il governo di Evo Morales ha sicuramente creato delle alte aspettative rispetto alle questioni della partecipazione popolare, del riconoscimento dei diritti dei nativi, sulle questioni sociali ed economiche e su tutti queste fronti si vive una pressione forte.
In questo contesto il ruolo della Chiesa boliviana è stato nel tempo particolarmente significativo.
La Pastoral Social Caritas di Cochabamba opera tanto attraverso attività socio-assistenziali quanto attraverso iniziative di promozione della dignità umana, di formazione e di mediazione nei conflitti.
IL PROGETTO: AREE DI INTERVENTO e OBIETTIVI
Promozione sociale del territorio
- sostenere il processo di creazione di una rete Caritas territoriale
- sviluppare i contatti con esperienze giovanili di volontariato locale
L’area di Promozione Sociale del Territorio promuove la lotta alla povertà, la denuncia delle ingiustizie e la solidarietà nella comunità, puntando, come scritto nel Piano strategico diocesano 2010 – 2020, all’organizzazione nelle parrocchie di Cochabamba di Caritas parrocchiali, ovvero di luoghi che stimolino l’attenzione verso il prossimo, puntando al fatto che progressivamente riescano a farsene carico direttamente o attraverso l’intervento di altri soggetti (pubblici e della società civile), favorendo un lavoro sinergico di collaborazione e di rete.
Nel medio periodo si punta a che ogni parrocchia organizzi la propria Caritas parrocchiale la quale sappia attivare opere di carità e assistenza (superando però l’assistenzialismo), sensibilizzando la comunità alla solidarietà, in modo tale da risvegliare la coscienza della persona umana in tutte le sue dimensioni, perché possa essere protagonista attiva del suo sviluppo. Sicuramente la parrocchia è il luogo dove più facilmente si può realizzare l’incontro con i bisognosi, dove si può toccare con mano la realtà sociale e dove con più facilità si possono concretizzare iniziative concrete che si traducano in valore sociale per la comunità.
A livello diocesano un’equipe è incaricata di accompagnare la formazione o il rafforzamento delle Caritas parrocchiali; si punta anche ad una mappatura delle povertà esistenti sul territorio e delle risorse presenti in grado di fornire una risposta o un orientamento a tali necessità.
Diritti di cittadinanza
- sostenere i percorsi di accompagnamento e mediazione dei conflitti sociali, con particolare attenzione alla questione agraria
La Pastoral Social Caritas Cochabamba sostiene da alcuni anni il Movimento dei Senza Terra boliviani (MST) in un cammino formativo e progettuale, lavorando nell’ottica della rivendicazione dell’accesso alla terra per i popoli originari attraverso un supporto alla direttiva regionale dell’MST e un accompagnamento ad una esperienza pilota che promuova un nuovo insediamento di un centinaio di famiglie andine nella regione orientale del Beni.
Promozione della persona
- affiancare gli operatori di alcuni centri nel servizio con minori
L’area Diritti dell’infanzia, nell’ambito della Commissione per la Promozione della Persona, è in contatto con 170 servizi diocesani, tra attività per la terza età, asili nido, orfanotrofi, spazi dedicati a ragazzi a rischio, centri integrali, convitti rurali e doposcuola.
Tra questi, un’attenzione particolare verrà riservata ai seguenti:
- la Ciudad de los niños. Si trova nella zona nord di Cochabamba. Ospita circa 120 bambini e adolescenti dai 3 ai 18 anni rimasti orfani o che hanno gravi problemi familiari, garantendo loro affetto, sostentamento e istruzione fino al termine del ciclo di studi superiori. La comunità è organizzata in casette dove i bambini vivono con uno o più educatori ai quali fanno riferimento. Proprio come un piccolo villaggio, al suo interno, oltre alle casette, ci sono la chiesa, le scuole, i campi da gioco, il teatro, ecc. Le scuole della Ciudad – materna, elementare, media e superiore ad indirizzo tecnico – sono frequentate anche da circa 800 bambini e ragazzi esterni e offrono quindi un importante servizio alla periferia nord di Cochabamba;
- il centro Sayaricuy della Fondazione Amanecer, che interviene per recuperare bambini e adolescenti che hanno iniziato il loro percorso di vita in strada. Il Centro Sayaricuy lavora con ragazzi dagli 11 ai 18 anni, puntando al loro reinserimento in un ambiente positivo, garantendo a ciascun ragazzo un accompagnamento individuale e un percorso di crescita personale;
- il doposcuola nella zona di Loreto (zona sud della città di Cochabamba) è gestito dalle suore del Santo Rosario. Si tratta di una periferia marginale, con una forte povertà in crescita a causa delle continue migrazioni interne dai dipartimenti di Potosí, Oruro e La Paz. In questa zona vi è una forte concentrazione di popolazione e stanno aumentando i problemi legati alla mancanza di pianificazione urbana, alla insoddisfazione dei bisogni primari e ad un aumento dell'esclusione sociale e della marginalità. Le suore lavorano con circa 90 bambini divisi in due turni, uno la mattina e uno il pomeriggio. Oltre ad un aiuto nello svolgimento dei compiti viene dato ad ogni bambino una merenda formata da un panino e una tazza di latte. I bambini hanno a disposizione anche una biblioteca ben fornita di testi e oltre al momento educativo vengono preparati anche momenti ludici e di svago. A questo intervento si aggiunge un accompagnamento alle famiglie dei bambini, in particolare alle madri (un corso di alfabetizzazione il sabato mattina; laboratori di taglio e cucito, estetica, informatica, assistenza infermieristica riconosciuti dal Ministero del Lavoro).
RUOLO DEI VOLONTARI
Il primo periodo sarà dedicato alla conoscenza del contesto, all'inserimento nella realtà locale e alla conoscenza degli interventi realizzati dalla controparte locale. Successivamente verrà elaborato un piano di lavoro che, valorizzando attitudini ed abilità personali, distinguerà gli ambiti di intervento tra i due volontari che diventeranno sempre più operativi e specifici. Ad entrambi verrà richiesta una particolare attenzione a documentare e sistematizzare le attività svolte, tanto per migliorare le prassi operative locali quanto per favorire un’attività di sensibilizzazione in Italia.
I volontari diventeranno progressivamente parte del lavoro di equipe delle strutture nelle quali si inseriranno partecipando ai diversi momenti previsti (organizzativi, assembleari, formativi, ...).
I volontari avvieranno uno studio di fattibilità per la realizzazione dei campi di lavoro estivi, progetteranno la formazione dei volontari locali e coordineranno i giovani della Diocesi di Milano che parteciperanno alle attività.
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