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Condizioni di rischio

BOLIVIA

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La difficile situazione economica, in generale, crea il rischio di scioperi spontanei, dimostrazioni e blocchi stradali che possono ostacolare il traffico causando ritardi e modifiche di itinerari.
Il Paese può essere comunque considerato meta abbastanza sicura. Segnaliamo che è opportuno evitare la regione del "Chapare" dove il programma di eliminazione delle piantagioni di coca provoca scontri tra le forze dell'ordine ed i coltivatori. La stagione delle piogge (novembre-aprile) potrebbe provocare forti disagi o situazioni di emergenza.

Luogo di servizio: COCHABAMBA
I volontari non saranno esposti a rischi particolari in quanto opereranno in un contesto di équipe e la controparte locale effettua sempre una valutazione delle difficoltà e dei rischi a cui si può andare incontro. In caso di situazioni delicate o difficili interverranno solo gli operatori locali boliviani. Lo stesso ambito lavorativo dove saranno inseriti i volontari (Commissione Giustizia e Pace) permetterà un’attenzione costante sui conflitti sociali in atto nel Paese riducendo di fatto l’esposizione inconsapevole a determinati rischi di ordine pubblico.



NICARAGUA

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Nella capitale Managua sono presenti numerosi quartieri abitati da una popolazione che vive in grande stato di povertà, nei quali sono frequenti i fenomeni delinquenziali. Si sconsiglia di recarsi soprattutto in ore serali e notturne. In alcuni quartieri periferici nella capitale densamente popolati (comunque lontani dalla sede di servizio dei volontari).

Luogo di servizio: CIUDAD SANDINO
Il clima di violenza del quartiere Nueva Vida di Ciudad Sandino suggerisce un atteggiamento di prudenza nelle visite allo stesso soprattutto dopo il tramonto. Per questo l’orario di servizio è distribuito al mattino e nelle prime ore pomeridiane.



REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

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La Repubblica Democratica del Congo è reduce da anni di guerra con l’Uganda e il Ruanda (con i quali ha firmato la pace solo nel 2002) e di guerriglia con movimenti ribelli. La situazione della sicurezza e dell'ordine pubblico è precaria in diverse province del Paese. La situazione politica permane fluida e non è possibile escludere lo scoppio, anche improvviso, di nuove tensioni. Episodi di microcriminalità, anche violenta, sono diffusi nel Paese. Nelle province orientali, comunque non collegate direttamente con la provincia del Maniema, sede del progetto sono tutt’oggi presenti bande armate, milizie non governative e gruppi tribali che non hanno raccolto l’invito del Governo centrale a deporre le armi per unirsi al programma di reinserimento nell'esercito regolare congolese (FARDC).
La crisi economico-sociale e decenni di guerra e vessazioni ha reso Il Paese estremamente povero: spesso vengono richieste impropriamente somme di danaro a qualsiasi titolo.

Luogo di servizio: KINDU
I volontari non saranno esposti a rischi legati alle condizioni di guerra in quanto nella provincia del Maniema la situazione risulta stabilmente pacificata.
Qualora si dovesse assistere ad una ripresa dei conflitti (Kindu ospita una missione permanente della MONUC, la Missione ONU in Congo) il coordinatore di Caritas Italiana e la controparte locale effettueranno una valutazione dei rischi e della eventuale necessità di evacuazione. I rischi che permangono riguardano la possibilità di aggressioni per furto ad oggetti personali (rischi remoti, ma che vanno previsti per mantenere alta l’attenzione ed adottare misure preventive di sicurezza, misure di carattere comportamentale), mentre l’alloggio, presso la Procura Diocesana, è protetto anche grazie alla presenza di guardie diurne e notturne.
A Kindu, cittadina di circa 80.000 abitanti nell’area urbana, attualmente la corrente elettrica arriva saltuariamente e quindi le comunicazioni telefoniche e le connessioni internet sono difficoltose.



KENYA

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Il Kenya è un Paese con un elevato tasso di criminalità comune, soprattutto nei centri urbani. E' dunque indispensabile adottare ogni possibile cautela per scoraggiare possibili malviventi.

Luogo di servizio: NAIROBI
Il progetto si realizzerà nel quartiere periferico di Kahawa West, situato nella periferia nord est di Nairobi. Nairobi è una città che presenta qualche rischio (aggressioni, rapine e furti) soprattutto in zone periferiche della città e nelle ore serali e notturne, tempi della giornata in cui non sono previste attività di progetto.
E' consigliabile quindi: non mostrare di possedere denaro, portare con sé carte di credito e non uscire da soli di notte e in luoghi isolati.



GIORDANIA

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La Giordania, pur trovandosi nel mezzo di una zona molto calda, è un Paesi relativamente sicuro e che ha dimostrato negli ultimi anni un grande impegno nella lotta al terrorismo e nell'aumento della sicurezza interna. Dal 2005 è in crescita l'affluenza di turisti occidentali, segno di accresciuta stabilità e sicurezza.

Luogo di servizio: AMMAN
I volontari non saranno esposti a rischi particolari in quanto opereranno in un contesto di équipe e la controparte locale effettua sempre una valutazione delle difficoltà e dei rischi a cui si può andare incontro.
In generale è comunque bene tenere presente che è necessaria qualche attenzione nel quartiere storico di Amman, per questioni legate alla piccola delinquenza locale (furti e borseggi); occorre prudenza nelle ore serali in considerazione anche della scarsa illuminazione delle strade nei quartiere storico di Amman.



LIBANO

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Il Libano risente, come vari Paesi dell'area, delle ripercussioni della situazione di instabilità che continua a caratterizzare il Medio Oriente a causa delle crisi irrisolte da lunga data e dei più recenti conflitti nell'area che, come dimostrato dalla guerra dell'estate 2006, possono conoscere improvvisi ed imprevisti deterioramenti.
Inoltre, le tensioni di fondo determinate dalla contestuale e tradizionale presenza in Libano di fazioni etniche, religiose ed ideologiche diverse, si sono riacutizzate dopo il conflitto dell’estate del 2006 che ha causato diffuse distruzioni in tutto il Paese e reso necessario il rafforzamento, a sud del fiume Litani, della missione UNIFIL (cui l'Italia partecipa con un contingente che agisce sotto egida ONU).

Luogo di servizio: BEIRUT
L'intera città di Beirut è da considerarsi zona di estrema cautela (limitatamente al rischio terrorismo)
I volontari sono informati dei possibili rischi e invitati alla prudenza soprattutto in alcuni quartieri del Paesi considerati più pericolosi. In linea di massima la città di Beirut è una città con un margine di rischio e pericolosità medi. Non ci sono notizie di aggressioni e furti in casa, ma il rischio più alto è legato ad attentati in luoghi pubblici.



MOLDOVA

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La situazione economica precaria e l'elevata disoccupazione hanno aumentato la criminalità (furti, effrazioni). Occorre adottare prudenza in prossimità delle aree di frontiera e nelle zone delle periferie urbane.

Luogo di servizio: CHISINAU
Il centro di Chisinau è sicuro e i volontari non saranno esposti a rischi particolari in quanto opereranno in un contesto di équipe e la controparte locale effettua sempre una valutazione delle difficoltà e dei rischi a cui si può andare incontro. Tuttavia è raccomandato non portare oggetti di valore (orologi, gioielli ecc.) e tenere con sé solo poco denaro; essere particolarmente vigilanti sui mezzi di trasporto pubblici; cambiare denaro esclusivamente presso istituti finanziari ufficiali (banche e uffici di cambio); essere prudenti nelle ore serali in considerazione anche della scarsa illuminazione delle strade;


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