PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE ALL'ESTERO DI CARITAS AMBROSIANA
"IMPRONTE DI PACE"

PAESE: KENYA
SEDE DI REALIZZAZIONE: NAIROBI
NUMERO VOLONTARI RICHIESTI: 2
IL CONTESTO
Il progetto si svolgerà nel quartiere di Kahawa West, nel nord della capitale, Nairobi, città dalle grandi contraddizioni, che conta quasi 5 milioni di abitanti, il cui 60% confinato nelle duecento baraccopoli, che occupano solo il 5% della terra della capitale.
Kahawa West si presenta come quartiere andato riqualificandosi negli ultimi dieci anni. Molti degli abitanti hanno un lavoro fisso, altri vivono di lavori giornalieri. Si tratta comunque di un quartiere sicuro e tranquillo. All’interno di esso sorge una piccola baraccopoli, Soweto.
Vicino all’abitazione dei volontari sorge la parrocchia di Kahawa West, St.Joseph Mukasa, che vede la presenza di padri missionari della Consolata ed è attiva nella zona cercando di andare incontro a bisogni primari dei più poveri.
In Kahawa West si trova la Kamiti Prison, maggior carcere kenyano, che, tra Massima Sicurezza, Media Sicurezza e Centro di Correzione Giovanile, conta circa 5mila detenuti. Nel vasto compound della prigione sorgono anche abitazioni di guardie e staff con famiglie al seguito, due scuole, un piccolo ospedale. Vi si trova inoltre la St.Joseph Cafasso Consolation House, casa-famiglia che accoglie giovani una volta usciti dal Carcere Minorile, per un lavoro di recupero, educazione e reinserimento sociale.
IL PROGETTO: OBIETTIVI e AREE DI INTERVENTO
Disagio giovanile
- Attività e proposte di formazione e animazione per i giovani del Carcere Minorile;
- Accompagnamento, formazione e animazione per i giovani ospitati nella Cafasso House.
Inclusione sociale
- Lavoro per cercare un reinserimento positivo dei ragazzi ex-detenuti nella società, educandoli scolasticamente e professionalmente, e mantenendo i contatti con le famiglie di provenienza;
- Sviluppo del volontariato locale.
RUOLO DEI VOLONTARI
L'ambito primario di impiego per i volontari sarà inizialmente all'interno della Cafasso House e, in un secondo momento, all'interno della Kamiti Prison. La prima fase sarà importante per conoscere i ragazzi, oltre che il contesto della prigione, per capire e decidere in quali attività impegnarsi. In entrambi i contesti i volontari saranno accompagnati da una suora missionaria della Consolata, dal social worker della Cafasso House e da una catechista della prigione.
Le attività potranno variare, passando da proposte di carattere ludico-sportivo, ad altre di carattere formativo o spirituale.
Importante il rapporto con il gruppo di giovani del quartiere di Kamiti per un loro possibile coinvolgimento nelle attività.
I volontari collaboreranno a uno studio di fattibilità per la realizzazione dei campi di lavoro estivi, progetteranno la formazione dei volontari locali e coordineranno i giovani della Diocesi di Milano che parteciperanno ai campi.
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